Trame parallele di una cronaca nera fittizia

Il 2 dicembre del 2010 Marika esce di casa alle cinque e mezzo per prendere il treno regionale delle 5.58 che da Marano Vicentino la porta a Vicenza. Fa freddo, molto freddo, Marika deve fare un tragitto a piedi di circa un quarto d’ora per raggiungere la stazione in via Nazario Sauro.

Manlio fa il magazziniere al supermercato di un centro commerciale, è molto alto Manlio, uno spilungone con la faccia da ragazzino, ha conosciuto Marika a una fiera in paese e Marika gli piace, gli piace molto. Ha un brutto vizio Manlio, i fine settimana arrotonda lo stipendio giocando in una bisca clandestina. Ce ne sono tante in giro, gli amici del bar ultimamente lo vedono poco, dice che è impegnato. Manlio invece è preoccupato, ha perso parecchi soldi e non sa come pagare i debiti di gioco.

Alle 6.31 il treno arriva alla stazione di Vicenza. Marika non scende dal treno. La sua collega Cinzia l’aspetta come sempre al binario ma Marika non è mai salita su quel treno. Non è mai successo che Marika abbia saltato un turno di lavoro, Cinzia la chiama al telefonino ma Marika non risponde. Cinzia allora chiama a casa, ma il telefono squilla a vuoto. Nessuno l’ha vista in paese quella mattina del 2 dicembre. Dove è andata Marika?

Alle sette e trenta di quel mattino Antonio apre la saracinesca sul retro del magazzino, trova Manlio disteso a terra in una pozza di sangue. Chiama immediatamente l’ambulanza, Manlio è stato freddato da tre colpi di arma da fuoco.

Paolo D. gioca tutti i venerdì in uno scantinato di periferia. È un tipo violento, con precedenti, ha già scontato una condanna per percosse dalla sua ex convivente ma Paolo è testardo, quella donna non riesce a togliersela dalla mente.

Giorgia fa la barista in una discoteca nella periferia di Vicenza. È alta, bionda con gli occhi azzurri, ha molti corteggiatori, non è fidanzata. È amica di Marika, si sono conosciute in palestra.

Alle tre del pomeriggio del 2 dicembre a Ponte di Brenta il signor Ernesto esce di casa per portare a passeggio il suo cane lungo l’argine del fiume. Poldo si mette ad annusare un enorme sacco di plastica nera nascosto dietro a un cespuglio. Ernesto si avvicina e fa una scoperta agghiacciante, dal sacco sbuca un braccio.

A Marano Vicentino continuano a cercare Marika.

A chi appartiene quel braccio ritrovato nel sacco della spazzatura dal signor Ernesto? E chi ha ucciso Manlio?

NOT TO BE CONTINUED

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