Le metamorfosi di Yeats

The song of wandering Aengus si riallaccia a una tradizione poetica irlandese chiamata aisling, un nome femminile di donna che significa sogno, visione. Una poesia-visione dunque che riassume in sé i canoni della mitologia classica e gaelica.

Venne pubblicata nel 1899, nella raccolta di poesie The Wind among the reeds (Il vento fra le canne) di W. B. Yeats (1865-1939). È stata anche musicata da vari cantautori irlandesi e non, eccola nella traduzione in italiano e in versione originale.

La canzone di Aengus l’errante

Andai al bosco di nocciòli,

Perché nella testa avevo un fuoco,

Tagliai e pelai un ramoscello di nocciòlo,

E attaccai una bacca al filo;

E quando bianche falene si alzarono in volo

E stelle come falene brillavano intermittenti,

Lanciai la bacca in un ruscello,

E pescai una piccola trota d’argento.

 

Quando l’ebbi posata a terra

Mi misi a soffiare sul fuoco per ravvivarlo,

Ma per terra cominciò ad agitarsi qualcosa,

E qualcuno mi chiamò per nome:

Si era trasformata in una fanciulla radiosa

Fiori di melo fra i capelli

Che mi chiamò per nome e scappò via

E nell’aria rischiarata svanì.

 

Sebbene sia diventato vecchio errando

Per terre di colline e valli

Scoprirò dove se n’è andata

Le bacerò le labbra e le prenderò le mani;

E camminerò in mezzo all’erba alta dai molti colori,

E coglierò fino alla fine del tempo e dei tempi,

Le mele d’argento della luna,

Le mele d’oro del sole.

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The Song of Wandering Aengus

I went out to the hazel wood,

Because a fire was in my head,

And cut and peeled a hazel wand,

And hooked a berry to a thread;

And when white moths were on the wing,

And moth-like stars were flickering out,

I dropped the berry in a stream

And caught a little silver trout.

 

When I had laid it on the floor

I went to blow the fire aflame,

But something rustled on the floor,

And some one called me by my name:

It had become a glimmering girl

With apple blossom in her hair

Who called me by my name and ran

And faded through the brightening air.

 

Though I am old with wandering

Through hollow lands and hilly lands,

I will find out where she has gone,

And kiss her lips and take her hands;

And walk among long dappled grass,

And pluck till time and times are done

The silver apples of the moon,

The golden apples of the sun.

§


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4 pensieri su “Le metamorfosi di Yeats

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