Trick or treat?

Macbeth e Banco con le Streghe di Henry Fuseli Ormai la frase scherzetto o dolcetto? è sbarcata anche in Italia, anche se Halloween in versione mediterranea è un bell’ossimoro. È una festa che inevitabilmente mi ricorda l’Inghilterra, soprattutto i bambini che ti suonano il campanello vestiti da fantasmi che non fanno per niente paura per avere qualche biscotto. Gli scherzetti, i famigerati tricks, che anticamente si riferivano a veri e propri sortilegi, sono di solito ragni di plastica, gelatine verdastre filiformi, scheletri tremolanti tenuti da visibilissimi fili di nylon. La scena invece di un incontro spaventoso con le streghe riaffiora … Continua a leggere Trick or treat?

Una goccia nell’oceano di Walt Whitman

Questo lunedì un omaggio a Walt Whitman (1819-1892). L’autore pubblicò a proprie spese la sua prima raccolta di poesie Leaves of Grass (Foglie d’erba) il 4 Luglio del 1855, il giorno dell’Indipendenza americana, senza nemmeno mettere il suo nome sul frontespizio. Whitman dedicò tutta la vita alla revisione dell’opera stampando altre otto edizioni, ognuna con varie modifiche che arricchivano le dodici poesie iniziali dell’esordio, infittendole sempre più di nuove elaborazioni su importanti avvenimenti storici (l’uccisione di Abramo Lincoln, la guerra civile) fino ad arrivare a ben quattrocento componimenti. L’edizione completa di tutti i suoi scritti venne pubblicata postuma nel 1902. … Continua a leggere Una goccia nell’oceano di Walt Whitman

Il mondo in un dettaglio

Ritratto di Alexander Pope del pittore inglese Jonathan Richardson (1665-1745) “Il suono deve sembrare un’eco del senso.” Alexander Pope Alessandro Papa (1688-1744), così come è stato tradotto in italiano dall’abate Antonio Conti Veneziano, viene quasi sempre ricordato in modo sommario per essere l’autore del poemetto satirico Il riccio rapito, ma ha una storia davvero sorprendente. Figlio unico di genitori anziani di fede cattolica, in seguito alle restrizioni dei diritti civili che colpiscono i cattolici dopo il 1689, è un autodidatta, non può frequentare la scuola pubblica, né andare all’università, e così va a lezione dai preti. Impara le lingue da … Continua a leggere Il mondo in un dettaglio

Wallace Stevens e il fantasma del coniglio

              In una delle mie solite peregrinazioni online che mi portano a raggiungere sempre luoghi inaspettati, sono capitata su un titolo curioso, “The Rabbit as king of the ghosts” – il coniglio come re dei fantasmi – una poesia scritta da Wallace Stevens (1879 – 1955) nella primavera del 1937; protagonista un misterioso coniglio nel giardino della casa dello scrittore ad Hartford, nel Connecticut. Leggendo le interpretazioni dei commentatori, il significato della poesia diventava sempre più confuso, si era aperto un vero caso sull’identità del coniglio, il dilemma veniva risolto solo in parte. C’era chi … Continua a leggere Wallace Stevens e il fantasma del coniglio

Oggi no, domani sì?

Aspettando Godot è un’altra di quelle espressioni ormai entrate nel vocabolario quotidiano, come Carlo in Francia, altra frase usata spesso a casa mia come metro di paragone vago per indicare qualcuno che ne ha fatte di tutti i colori, eufemismo un po’ vintage ma che rende l’idea. Di solito è sempre qualche conoscente… Quando sono stata a Dublino, mi ha colpito che la gente andasse a teatro in ciabatte, un’azione assolutamente comune, un luogo familiare frequentato da tutti, Beckett era amatissimo. Credo che sia ancora così, se qualcuno ha il coraggio di attraversare O’ Connell Bridge con un vento che … Continua a leggere Oggi no, domani sì?