Altre illuminazioni

Sensazione
 
Nelle azzurre sere d’estate, me ne andrò per i sentieri,
punzecchiato dalle spighe, a calpestare l’erba tenera:
trasognato, ne sentirò la frescura ai piedi.
Lascerò che il vento bagni la mia testa nuda.
 
Non parlerò, non penserò a niente:
ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,
e andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro,
attraverso la Natura, – felice come con una donna.
 
(Arthur Rimbaud, 1870, traduzione dal francese di Giovanni Soriano)[1]

Con grande piacere, questa settimana riprendono “Le interviste possibili”, mercoledì avrò come ospite un musicista di grande talento…

In attesa della puntata speciale, sono andata a rivedermi un celebre omaggio che Patti Smith rese ad Arthur Rimbaud (1854-1891) nel documentario di Steven Sebring sulla cantautrice e poetessa, Dream of Life, presentato al Sundance Festival nel 2007.

Ogni volta che leggo le poesie di Rimbaud, rimango sconvolta dal fatto che compose tutte le sue opere tra i 16 e i 19 anni, giovanissimo e poi piantò tutto e tutti e iniziò a vagabondare da un paese all’altro, svolgendo diversi mestieri, il maestro, lo scaricatore, il marinaio, per un periodo fece persino il volontario nell’esercito olandese. Si imbarcò per l’Africa e si mise a fare il mercante, in seguito a una infezione, gravemente ammalato, fu costretto a tornare in Francia, dove gli venne amputata una gamba, morì a soli trentasette anni.

Patti Smith ripercorre le tappe della sua esistenza con una precisione commovente, in un gioco di specchi in cui rivede le battaglie, le delusioni, le amarezze del giovane poeta, compreso e avvolto in un abbraccio finale ideale e reale…

“Cercai un mio simile e non trovai nessuno, come mi liberasti tu, le tue mani da contadino giunsero attraverso il tempo ad avvolgere il mio giovane cuore, le tue poesie trovate sulle bancarelle della stazione delle corriere che frequentavo sognando la fuga…”


[1] Qui la versione originale:

Sensation

 

Par les soirs bleus d’été, j’irai dans les sentiers,


Picoté par les blés, fouler l’herbe menue:


Rêveur, j’en sentirai la fraîcheur à mes pieds.


Je laisserai le vent baigner ma tète nue.

 

Je ne parlerai pas, je ne penserai rien:


Mais l’amour infini me montera dans l’âme,


Et j’irai loin, bien loin, comme un bohémien,


Par la Nature, — heureux comme avec une femme.

 

 
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6 pensieri su “Altre illuminazioni

  1. Rimbaud mi affascino’ al liceo, e mi affascina tuttora come nessun altro poeta riesce a fare. La Smith e’ tra le persone che vorrei conoscere direttamente prima di morire.
    Anch’io attendo di scoprire chi e’ il musicista di talento :-O

    Barney

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  2. Mi ha incantato:
    “Cercai un mio simile e non trovai nessuno, come mi liberasti tu, le tue mani da contadino giunsero attraverso il tempo ad avvolgere il mio giovane cuore, le tue poesie trovate sulle bancarelle della stazione delle corriere che frequentavo sognando la fuga…”

    Ci sono (o c’erano?) delle persone che hanno un dono. c’è poco da girarci attorno…

    Post interessante Carla…aspetto le interviste, ora…sono curiosa di sapere chi sia il musicista…

    buona giornata
    .marta

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