Doctor Faustus: VIII parte

Penultima puntata, siamo arrivati quasi alla fine del tomo, Serenus Zeitblom ama i dettagli…Al capitolo XXXVII incontriamo un nuovo personaggio, Saul Fitelberg, un agente internazionale di musica, un ebreo polacco che si presenta all’improvviso a casa di Adrian, corporatura massiccia, sui quarant’anni, sguardo vivace dietro gli occhiali di corno, vestito di tutto punto con un elegante abito di flanella grigio-azzurra, scarpe di tela e cuoio giallo – e si sa che pure il diavolo versione pappone aveva le scarpe gialle – che vuole lanciare le opere del maestro a Parigi, città in cui vive da vent’anni. Saul parla più di Serenus, in francese – qui il traduttore lascia direttamente intere frasi in francese, come è giusto che sia perché lui traduce dal tedesco, e quindi chi non sa il francese perde dei pezzi – un eloquio che scoraggerebbe chiunque, Saul è un uomo che si è fatto da sé, che ha conosciuto la vera miseria e che ora vive nel lusso, compiaciuto dei suoi successi. Ha già in mente il programma che Adrian deve eseguire, se non vuole dirigere, c’è eventualmente un maestro di fama mondiale, e una soprano per i Lied, non devono mancare le versioni musicali del Love’s Labour’s Lost di Shakespeare, le rivisitazioni di Verlaine e Keats e le composizioni più astratte. Adrian e Serenus ascoltano silenti. Si definisce un ebreo filo-tedesco, il vero interprete del nazionalismo tedesco, e non si può non pensare ai terribili sviluppi futuri, estimatore del Faust di Goethe rispetto a quello di Gounod, ha le idee fin troppo chiare, si congeda con la speranza di rivederli presto a Parigi.

Agli inizi del 1924 Adrian va in Svizzera ad assistere alle repliche dei concerti di Rudi. A una cena organizzata dal fabbricante Bullinger, mentre gli invitati commossi ascoltano varie arie di opere, Adrian si lancia in un monologo sul rapporto tra senso e spiritualità, e su come anche una certa volgarità leggera sia indispensabile per esaltare la bellezza sensibile, cita il personaggio di Felina nel Wilhelm Meister, a suo dire una “sgualdrinella” con una certa grazia e Serenus lo ammira segretamente sempre di più. A questo punto ci rivela di essersi accorto di un legame speciale tra Adrian e il violinista, si rifiuta di riassumere la corrispondenza privata tra i due, ma è rimasto sorpreso del fatto che Adrian abbia aperto il suo cuore a Rudi, e che dopo il viaggio insieme in Ungheria, nel castello di Madame de Tolna, siano passati anche loro dal “lei” al “tu”. Serenus ha quindi perso l’esclusiva del “tu”. In questo periodo, durante le repliche dei concerti di Rudi, Adrian ha conosciuto una francese in viaggio con la zia, una disegnatrice di bozzetti teatrali, Marie, una mora dagli occhi scuri come giada e le ciglia lunghissime, notata anche da Serenus e dal resto del gruppo di musicisti. Anche Marie conosce l’impresario Fitelberg, Adrian è affascinato dalla sua voce, melodiosa come quella di sua madre Elsbeth. Dopo vari incontri, Adrian chiama Serenus e gli chiede di fargli da messaggero, vuole che inviti Marie e la zia in visita a Monaco, a fare una gita fuori porta, tutti insieme allegramente sulle alpi bavaresi, meta il castello rococò di Lindford, noto per il suo proprietario eccentrico Luigi II, dichiarato pazzo dagli eredi perché dilapidava fortune in vizi e piaceri. Adrian confessa a Serenus che ha deciso di cambiare vita, ha quarant’anni e vuole sposarsi, Marie ignora il suo piano, la gita è un primo tentativo di approccio. Si uniscono all’escursione, l’inseparabile traduttore, che per non farsi mancare nulla, porta pure gli sci, perché a differenza degli altri, vuole farsi trainare dalla slitta, Serenus e la moglie Helene, il violinista Rudi, e ovviamente Marie e la zia. Adrian elogia per la prima volta pubblicamente il talento del violinista Rudi, è di buon umore, non ha mal di testa, e dopo una giornata di passeggiate, grappe alla genziana e soste montane, si offre di accompagnare le due donne a casa – un evento storico – prendendo da solo l’ultima coincidenza per Pfeiffering delle 23.

Dopo due giorni esatti da quell’incontro, Adrian ha preso le sue decisioni, chiama Rudi e gli chiede di andarlo a trovare per discutere di una questione urgente. Rudi, che per lui ha una passione e trasporto innegabili, si precipita a casa sua il primo pomeriggio, solamente per poche ore, pur essendo impegnato  la sera stessa per un concerto. Non si immagina cosa Adrian stia per chiedergli, e infatti appena sente le sue ragioni, gli fa una scenata di gelosia. Adrian non si scompone, vuole che Rudi vada da Marie a chiedere la mano per lui, una richiesta insolita, complicata dal fatto che Rudi gli confessa che Marie piace anche a lui. Adrian non si stupisce affatto, anzi pensa che l’amico sia ancora più adatto a perorare la sua causa, il fatto che qualcun altro possa essere innamorato della donna che vuole sposare gli sembra del tutto trascurabile, a suo avviso la dichiarazione potrebbe risultare ancora più convincente. Rudi è costretto ad eseguire l’ordine del maestro e viene congedato. Serenus ci anticipa che non si rivedranno mai più.

Come concordato, il violinista va da Marie, così poco convinto del discorso da pronunciare che viene liquidato subito con un “Addio” a lui e al maestro. Marie non ha nessun interesse per Adrian, lo ammira come musicista, ma per lui non prova nulla, Rudi è felicissimo, se non c’è speranza per Adrian, allora è arrivato il momento di attuare il piano B: corteggiarla lui. Non si perde d’animo, una volta rientrato a casa, le scrive una lettera d’amore, Marie fa finta di non leggerla, ma è lusingata, Rudi insiste per qualche giorno, e dopo non troppe insistenze il violinista e Marie sono ufficialmente fidanzati, Adrian incassa il colpo con rabbia glaciale. Una sera, Serenus rientrando da un concerto, nota sul tram, Rudi Schwerdtfeger, e seduta qualche posto più in là Ines Institoris, la linea non è quella che porta a casa sua, immagina che forse sta andando a trovare un’amica in un’altra zona della città, all’improvviso sente degli spari, si volta e scopre che hanno colpito Rudi, Ines ha buttato la rivoltella vicino al corpo della vittima, viene immediatamente bloccata da due uomini, non oppone nessuna resistenza, “il viso bianco come un foglio di carta, gli zigomi accesi da macchie rosse, gli occhi chiusi, un sorriso folle”…Serenus viene ascoltato come testimone, all’uscita della centrale della polizia, vorrebbe chiamare Adrian ma non ce la fa, attacca il ricevitore prima di finire di comporre il numero.

TO BE CONTINUED…alla prossima e ultima puntata

§

 

E dopo questa melodia il lunedì riparte di slancio…

 

 

 

 

 

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5 pensieri su “Doctor Faustus: VIII parte

  1. Che epilogo….certo però che Adrian poteva pure scomodarsi eh..anziché delegare Rudi…
    Ma il destino ha deciso diversamente…

    Bellissima musica..pare che noi si abbia avuto la stessa idea….

    Buona serata
    .marta

    Mi piace

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