Ok go!

Io vivo, dunque io spero, è un sillogismo giustissimo.  Giacomo Leopardi Ebbene sì anche quest’anno pausa necessaria dall’appuntamento settimanale del lunedì, ho bisogno di avere un po’ di tempo per far maturare nuovi progetti…vi aspetto come sempre a fine agosto per chi vorrà festeggiare insieme a me il quarto anno del blog – il 29 Agosto – buona estate a tutti, ovunque voi siate, a presto e grazie per la compagnia, riservata ma presente, vostra affezionatissima Branoalcollo ♌                 Continua a leggere Ok go!

Il raggio verde: Il verde miraggio

  Ai cuori che non si ingannano Ciascuno vede ciò che si porta nel cuore Goethe   Grazie alle iniziative dell’Atelier Meta-morphic e alle notti creative sul colore, eccoci al secondo appuntamento con le nostre esplorazioni intorno al verde, un colore talmente ricco da risultare quasi scoraggiante per la molteplicità di possibili interpretazioni che lo sottendono. Secondo la filosofia indiana, il chakra verde, anahata, significa non colpito, non toccato, richiama il suono emesso dal battito del cuore. È un importante centro energetico dove gli yogi percepiscono appunto il suono – shabda – che avviene senza l’urto di due cose tra loro. È … Continua a leggere Il raggio verde: Il verde miraggio

London’s calling #2: Trellick Tower

Luoghi non luoghi superluoghi liberamente rivisitati Excuse me, while I kiss the sky Jimi Hendrix Trellick Tower, è un edificio brutalista degli anni ’70 dell’architetto ungherese Ernö Goldfinger – Dito d’oro era anche un designer – ideato come casa popolare, ha anche un fratello minore a Poplar, nell’East End, tempio del crimine, di violenza, una torre di cemento grigio che si staglia contro un cielo grigio, una specie di bastione visibile lungo il tragitto che porta dal quartiere di Notting Hill a Camden, costeggiando il canale. La prima cosa che tutti dicono appena lo vedono è di solito “chissà che … Continua a leggere London’s calling #2: Trellick Tower

Frammenti

A me beato sembra come un dio l’uomo che siede a te dinanzi, ed ode da vicino le tue dolci parole                                                 ed il tuo dolce riso amoroso. E subito nel petto sbigottisce il mio cuore: se io ti vedo solo un istante, subito la mia                                                 voce si spegne. Mi si spezza la lingua, ed una fiamma Sottile mi trascorre per le membra, ed io non vedo nulla più con gli occhi;                                                 romban gli orecchi. Freddo sudor m’inonda, ed un tremore tutta mi prende, e più verde dell’erba io … Continua a leggere Frammenti