The Tenant of Wildfell Hall: III parte

Dopo sei settimane – il tempo vola nello Yorkshire – a giugno, Gilbert riceve da Londra il libro ordinato per fare un regalo a Mrs Graham. Cosa sarà? Il Marmion, un poemetto epico di Walter Scott, il perfido Lord Marmion è pronto a tutto pur di conquistare la bella e ricca Clara, che invece sposa il rivale. Mrs Graham non accetta il regalo ma vuole pagarlo, Gilbert le mette in conto anche le spese di spedizione. Dopo molte insistenze il libro alla fine non viene pagato, anche se Mrs Graham è visibilmente imbarazzata perché Gilbert ha pensato a lei. L’appuntamento successivo è a casa del reverendo per un tè tra un pettegolezzo e l’altro, nessuno si vuole sedere vicino a Mrs Graham, isolata dal resto delle beghine perché non si sa chi sia il padre del piccolo Arthur, circola la voce che forse sia Mr Lawrence, l’amico schivo di Gilbert, che ha come unica colpa quello di bazzicare ogni tanto da quelle parti…piccolo mondo antico.

Gilbert invece segue il suo istinto, si presenta a casa di Mrs Graham che ribadisce ancora una volta che gradisce la sua compagnia solo come amico, non vuole dare altre spiegazioni. È forse sposata? Non si capisce. Essere come fratello e sorella non è proprio quello che Gilbert aveva in mente, ma pur di accontentarla, accetta l’offerta di amicizia. Siamo a pagina 115 e l’impresa sta diventando sempre più difficile. Passano altre tre settimane, e Gilbert si ribella, si veste di tutto punto per andare a fare una passeggiata nella brughiera, in realtà la meta è Wildfell Hall, con la disapprovazione della sorella. “Non andare, cosa diranno di te?”…

Arriva il vicario che con la scusa di una birra fatta in casa, annuncia perentorio che ha vietato alle figlie di frequentare Mrs Graham, e che sarebbe cosa buona e giusta fare altrettanto nel resto della comunità…Gilbert esce con passo deciso verso la tanto temuta dimora, bruciante di passione. A casa di Helen – così si chiama Mrs Graham – infatti non c’è bisogno di accendere il caminetto, siamo in piena estate e Gilbert viene bene accolto, il caminetto viene acceso in suo onore. Quando viene invitato a lasciare la casa, si sta facendo buio e Helen non vuole che la gente parli male più del solito, Gilbert fa finta di andarsene e vede alla luce della luna due figure, Helen e un altro uomo, Mr Lawrence. E cosa fa? Le mette il braccio attorno alla vita…Gilbert torna a casa furioso, salta pure la cena. “Ma che ti succede Gilbert?” Domanda la madre preoccupata. “Niente”, che poi vuol dire “di tutto e di più, lasciatemi in pace”. “Non è che sei arrabbiato con Mrs Graham?”…“Assolutamente no”, mente sapendo di mentire.

Non chiude occhio, la mattina il tempo è clemente, piove a dirotto. Il malumore non è passato, come unico impegno, l’acquisto di un campo da Mr Wilson, niente di eccitante. Mr Wilson non c’è, ma si mette a parlare con Eliza Millward che vuole avere notizie di Mrs Graham…fortunatamente Mr Wilson arriva in tempo ed escono insieme. Lungo la strada, vede da lontano la sagoma di Mrs Graham con il bambino che vorrebbe corrergli incontro, Gilbert gli volta le spalle e tira dritto. Il giorno dopo incontra per caso Mr Lawrence e la vendetta arriva spontanea, strattona il cavallo con una frustata e lo fa cadere a terra, poi fa pure finta di prestargli soccorso, ma l’amico offeso rifiuta, nonostante si sia fratturato una gamba nell’incidente. Nessuno crede che un piccolo pony abbia potuto reagire in quel modo se non provocato, ma Gilbert fa finta di niente, mentendo ancora una volta. A questo punto è Helen che lo manda a cercare tramite il figlio Arthur. Vuole sapere come mai non si è più fatto sentire, Gilbert le racconta quello che sappiamo già, alla fine dopo l’ennesima discussione decide di andarla a trovare per sentire le sue ragioni. La spiegazione è in un manoscritto che gli viene consegnato come se contenesse chissà quali segreti per rendere le cose ancora più semplici…da leggere a casa con attenzione. È un estratto del diario di Helen, di quando aveva diciotto anni, tra Jane Austen e il ballo delle principianti. Si parla di matrimonio, Helen è corteggiata da un vecchio noioso che balla come un orso, e da un altro pretendente poco interessante, finché a una festa dalla zia nella swinging London incontra Mr Huntington, il figlio belloccio di un amico dello zio, pieno di vizi, vittorianamente “selvaggio” al punto giusto. Non riesce a toglierselo dalla testa, finché grazie a un ricevimento lo incontra nuovamente e gli fa vedere i suoi disegni, che lui ignora volutamente, facendola ingelosire con un’altra donna, un vecchio trucco che funziona sempre, poi fa finta di interessarsi ai suoi quadri e la bacia. Full stop.

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