La luce del giorno: Eric Ambler

La luce del giorno, Eric Ambler

Mens aequa in arduis

Orazio

Attirata dalla copertina di Bruno Munari. Eric Ambler (1909-1998) è conosciuto per le sue storie di spionaggio. Da questo libro hanno liberamente tratto il film Topkapi, che ha un finale diverso e si concentra su una parte dell’intreccio.

Protagonista è Arthur Simpson, cognome pre-cartone animato, pre-era telefonino, pieno vintage. Il telefonino gli avrebbe risparmiato parecchie seccature, pubblicato nel 1964, ambientato ad Atene, dove Arthur ha trovato una momentanea oasi di pace dopo un periodo travagliato in Egitto. Figlio di un ufficiale inglese e di una donna egiziana, alla morte del padre, viene rispedito a studiare in Inghilterra dove si trova malissimo, rinunciando già da piccolo alla vita da secchione, furbo a metà, è un ricattatore sensibile a fasi alterne. Ogni volta che viene punito per aver disobbedito alle regole del ginnasio Coram, si mette a scrivere lettere anonime che denunciano la finta rispettabilità degli insegnanti, viene rimproverato fino alla nausea dal Professor Brush (Setola nella traduzione di Bruno Oddera).

Ritornato in Egitto, si ritrova a dover aiutare la madre che gestisce un ristorante insieme al secondo marito, un tipo poco simpatico che ha degli affari loschi. Alla morte del patrigno si mettono di mezzo i soci, Arthur ha la brillante idea di lanciarsi in una nuova attività imprenditoriale, diventa editore di giornali porno da destinare al mercato anglosassone. Il materiale viene bloccato alla frontiera, la carriera finisce subito in carcere. Abbandonato l’Egitto, Arthur riparte di slancio per la Grecia dove si improvvisa guida turistica, fa il tassista, porta i clienti nel locale dove si esibisce la moglie nella danza del ventre, fingendo di non avere nulla a che fare con quella ballerina che ha la metà dei suoi anni.

La routine dura poco, incontra quello che lui pensa sia l’ennesimo pollo da spennare, invece Harper sa esattamente cosa pretendere da lui. E siamo solo all’inizio..altri indizi: una Lincoln, Miss Lipp, l’enterovioformio, un cacciavite Phillips – e in questo caso la marca è fondamentale – molti bicchieri di raki, una villa sul Bosforo. L’aglio è un’arma sottovalutata.

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