Le “Encantadas”

Ossia 10 racconti bozzetti legati alle esplorazioni delle isole Galapagos, scritti da Herman Melville dopo l’insuccesso di Pierre o Delle Ambiguità e Moby Dick.

Isole nelle isole legate tra loro da versi tratti dalla Faerie Queene di Edmund Spenser, la Regina delle Fate (poema epico incompiuto, 1590), che aprono i capitoli dedicati a territori lontani e selvaggi. Dal faraglione Rodondo, una roccia conficcata nell’oceano, si ha una visione privilegiata su Albemarle:

Uomini  nessuno

Formichieri  quantità sconosciuta

Misantropi  quantità sconosciuta

Lucertole   500.000

Serpenti  500.000

Ragni 10.000.000

Salamandre  quantità sconosciuta

Diavoli  come sopra

Totale netto  11.000.000 [1]

Nelle vicinanze l’isola del bucaniere Cowley, parente del poeta inglese Abraham Cowley, altra isola “incantata”, muta forma a seconda dei giorni, coperta da nuvole, sembra una fortezza in rovina, a volte assomiglia a una grande città..il bucaniere ne era entusiasta, a suo dire, incantevole come il suo carattere, per Melville invece il viaggio deve continuare, sconsigliato perdersi. Le tartarughe salutano e ringraziano.

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[1] pp. 542-543, Le Encantadas, Meridiani Mondadori, Milano 1990, trad. di Enzo Giachino.

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