Dai tempo al tempo III

Spazio alla luce. Una poesia di Herman Melville

L’entusiasta

Anche se mi ucciderà, avrò fiducia in Lui

I cuori che non battono una ritirata ignobile

Negli anni generosi della giovinezza

Giudicheranno vile, se prudente,

Quando l’interesse si piega alle paure?

Gli spiriti che venerano la luce

Vedranno perfido il sacro bagliore,

Ritratteranno e andranno dietro a creature mondane,

Adattandosi e dando loro ragione?

 

Il Tempo con il suo freddo influsso serpeggiante

Toglierà nerbo e blandirà? Il cuore

Si tormenterà per quei senza cuori arruolati

Fra commercianti di fiera?

La fede abiurerà i suoi cieli,

O il pallido periodo di prova la farà ritirare

Dalla Verità così ferma e sola,

Fra forti menzogne gregarie?

 

Ogni battello che brucia nelle retrovie di Cesare

Si infiamma – Non si ritorna grazie a me!

E allora dai fuoco ai legami anche cari,

Se i legami non sono altro che tentatori.

E non indietreggiare se la notte arriva:

Cammina attraverso la nube incontro al drappo funebre,

E anche se la luce ti abbandona, non perdere mai

La fedeltà alla luce.

 

 

 

 

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