The Tenant of Wildfell Hall (VI e penultima parte)

Riprendo dopo un po’ di tempo la saga di Helen nella brughiera che avevo interrotto per impegni lavorativi, ma come ogni cosa che inizio, va terminata. Ormai non è un segreto che il matrimonio con l’irascibile marito Mr Huntington è al capolinea. Il maltrattamento è visibile a tutti. Viene sfidata a una partita a scacchi per “farle riconoscere la sua superiorità”, ed Helen soccombe miseramente, cerca di parare i colpi con qualche mossa astuta ma il marito vince. Non contento, Arthur Huntington ha preso l’abitudine di invitare a casa l’amante Lady Lowborough che si presenta con l’ignaro marito a feste noiosissime organizzate nella poco ridente Grassdale. Fra le due donne c’è un confronto, Helen le chiede di chiudere ogni relazione con il marito con scarsi risultati. Tenta di resistere ai pettegolezzi di paese con un’austerità sospetta, anche se la maschera dell’infelicità è visibile a tutti. L’amore per il marito si è ormai trasformato in disprezzo, “ho cercato di nascondere i tuoi vizi per investirli di virtù che non hai mai avuto”, c’è poco da dissimulare.

Al terzo anno di convivenza forzata, Helen vorrebbe scappare, le uniche conversazioni possibili con il marito ruotano intorno all’educazione del figlio Arthur. Helen si rifugia nella lettura, Mr Huntington nell’alcol. Il paesaggio ulula vendetta con raffiche infuocate di vento.

Al quarto anno rompe la monotonia di un matrimonio sofferente, la dichiarazione d’amore di Mr Hargrave. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, Helen si nasconde dietro una vita di doveri, e respinge le attenzioni imbarazzanti di un corteggiatore troppo invadente che per riprendersi dal rifiuto, se ne va a Parigi. Come dargli torto?

Al quinto anno, nel diario di bordo compilato da Helen, la situazione si è ormai stabilizzata sulla postazione di infelicità cronica, il marito beve più del solito, e la relazione extraconiugale con Lady Lowborough continua alla faccia di tutti. All’ennesima festa con invitati del marito che si stabiliscono nella tenuta di campagna per tre interminabili settimane, Helen tenta di ribellarsi, affronta il marito di Lady Lowborough e viene persino redarguita da Lord Lowborough cornuto ma indignato dal fatto che non gliel’abbia detto prima. La rivelazione non ha nessuno effetto sulla durata del soggiorno presso i suoi ospiti, gli invitati, seppure offesi, rimangono per il tempo stabilito da accordi precedenti, nonostante tutti abbiano perso la faccia.

Arthur Huntington fa quello che vuole, si assenta spesso da casa in battute di caccia, e torna raramente. Quando Helen si è abituata a convivere da sola con il figlio, Arthur Huntington piomba all’improvviso con una nuova governante per il figlio: Miss Myers. Miss Myers diventa il punto di rottura definitivo, nell’arco di poche ore Helen organizza una fuga immediata con il figlio e la domestica, scrive al fratello Frederick Lawrence e scappa all’alba, destinazione sconosciuta, segnata solo con la lettera L—–.

§

To be continued..

 

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