In Busta Chiusa, un progetto di Cartaresistente

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Lettera D – Destino

 

Caro Enne,

 

Il tempo vola, è passato un po’ di tempo da quando ci siamo visti l’ultima volta, su quell’isola che sappiamo solo noi due. Dei cinque desideri espressi, se ne è avverato solo uno, in parte, sugli altri quattro ancora nessuna nuova. Non era Destino. Si dice sempre così quando le cose prendono un’altra direzione. C’è chi confonde il Fato con il Destino, a dire il vero non sono la stessa cosa.

Il Fato è molto più potente, è quella forza oscura alla quale non si possono opporre nemmeno gli dèi, figurarsi gli umani. Non è il caso di fare resistenza, è stato già deciso, “detto”. La Fortuna bendata continua a far girare la sua grande ruota, si può anche fermare dalle tue parti, non sai né come né quando, arriva quando lo dice lei, per chi crede agli oracoli. E poi ci sono pure le fate, bellissime e incantatrici, difficile resistere. Ho scoperto che per noi donne esistono gli Arfai, gli equivalenti maschili. Vivono in acqua, nella Val di Susa, sono gentili e timidi, aiutano a fare il bucato nel fiume, che non è proprio indispensabile, dei sirenetti operosi secondo parametri ottocenteschi, dirgli che hanno inventato la lavatrice potrebbe spezzargli il cuore, quindi semmai aiutano a stendere…

Il Destino invece ha un margine di manovra in più, quel viaggio che si può o non si può compiere. C’è chi liquida certi eventi ricorrenti come semplici coincidenze, chi invece crede alla loro sincronicità, certe cose accadono nello stesso momento per farci comprendere nessi e analogie nascoste. Fatti che evidenziano altri fatti, una serie di indizi di cui devi capire il senso, se non ti distrai strada facendo. Per secoli i filosofi si sono scannati sul tema del determinismo, gli atomi vagavano nello spazio secondo un ordine preciso in cui tutto era chiaro e certo, poi è arrivata la meccanica quantistica che si è aperta a infinite possibilità e alle interferenze. La prossima volta, se mai dovessimo incrociarci ancora come due fotoni, brinderemo con qualche elettrone scintillato, mi è sempre rimasto il dubbio se gli zaletti siano arrivati a destinazione o li hai sbranati in treno.

 

ciao vecio

 

Carla Bonollo

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In Busta Chiusa n. 4 un progetto di Cartaresistente
Lettera D di Carla Bonollo
Illustrazioni di Davide Lorenzon

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9 pensieri su “In Busta Chiusa, un progetto di Cartaresistente

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