La Primula Rossa – VI e ultima puntata

Nelle ultime cinquanta pagine del libro, la Baronessa Orczy dà il meglio di sé. Tutto è bene ciò che finisce bene, ma capita tutto quello che avreste temuto che capitasse.

Marguerite, senza ascoltare nessuno, prende e decide di andare in Francia, facendosi scortare dall’amico fidato di Primula Rossa, Sir Andrew Ffoulkes che sceglie di vestirsi da lacchè. Già quando arrivano nella locanda del Pescatore, l’oste Jellyband comincia a guardare con sospetto la coppia, pensando che Ffoulkes sia diventato il nuovo amante di Marguerite. Vorrebbero partire nel cuore della notte alla volta di Calais ma le pessime condizioni meteorologiche lo sconsigliano vivamente. Viaggio rimandato al giorno successivo, quando finalmente partono, l’arrivo sulla costa francese non è dei migliori. Sir Ffoulkes la porta alla locanda del Gatto Grigio, che non ha nulla a che vedere con una locanda, un postaccio sporco e maleodorante. Il proprietario sputa in continuazione a terra, la moglie prepara pentoloni di zuppe a chi ha la malaugurata idea di fermarsi. Marguerite viene costretta a rifocillarsi con un piatto della casa e un bicchiere di vino, poi Ffoulkes sparisce e le ordina di non uscire da una cuccia stamberga in un attico coperta da una tenda stracciata. Se ne va, e chi entra nella locanda? Non Sir Percy, che tutti stanno aspettando, ma il perfido Chauvelin nell’improbabile travestimento da prete. Mentre l’oste, imprecando contro il mondo, apparecchia un tavolo con la solita zuppa, due posate in croce per l’inglese che dovrebbe arrivare da un momento all’altro e non arriva, Chauvelin prepara la sua trappola per Armand, Primula Rossa e company.

Marguerite origlia dalla stanza e non sa cosa fare. Il marito non si fa vivo. Sir Ffoulkes è alla ricerca del suo capo. Appena esce Chauvelin, che fa? Esce da sola, nel cuore della notte, e a piedi si avvia verso la scogliera su cui ha sentito che i nemici francesi stanno attendendo la Compagnia della Primula Rossa. Cade, affonda nel fango, scivola sulla scogliera, perde le scarpe, si strappa le calze, quando sembra avercela fatta, trova ad accoglierla dall’altra parte della scogliera l’odioso Chauvelin che la imbavaglia e la stende a terra, impegnato a eseguire il suo piano per bloccare l’opera di salvataggio di Primula Rossa. Chauvelin scopre da un mercante ebreo che Sir Percy ha preso a nolo da un altro mercante ebreo un ronzino e un carro, e si fa dare indicazioni precise sull’itinerario concordato. Arrivano alla capanna sulla scogliera, e non trovano nessuno, i trenta uomini scandagliati a perlustrare l’area hanno eseguito gli ordini di Chauvelin alla lettera con scarsi risultati, l’ebreo viene preso a cinghiate e lasciato a terra, Chauvelin è furioso. Unica nota, un bigliettino di Primula con appuntamento su dove trovare ormeggiato lo yacht Day Dream per riportarli in salvo in Inghilterra.

Marguerite viene abbandonata da sola con il mercante ebreo legato a una roccia. Siamo sicuri che sia davvero il mercante di cui parla Chauvelin? La faccia ricorda qualcuno:

They seek him here,

They seek him there

Is he in Heaven or is he in Hell

That damned elusive Pimpernel

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