Elevazioni II

Pace non cerco, guerra non sopporto Tranquillo e solo vo pel mondo in sogno Pieno di canti soffocati. Agogno la nebbia e il silenzio in un gran porto. [1] Dove glove sono le rime classiche abbinate a love in inglese. Concetti semplici intorno ai quali ruotano altrettanti mondi, colombe riappacificatrici, indumenti o guanti di sfida. E qui si impone con prepotenza la pubblicità dell’amaro Petrus, l’amarissimo che fa benissimo, la cui origine veniva fatta risalire a un esploratore olandese nel lontano 1777, mai verificata. La sfida sta già nel tenere in mano quell’esile bicchierino di vetro. Il trionfo dell’ossimoro. In italiano lo … Continua a leggere Elevazioni II

Pranzo d’acqua #gioco

Per mantenersi in linea, dalla Bibbia dei giochi [1]: Prendete carta e matita. Scrivete: “Pranzo d’acqua fa volti sghembi”. Recitate l’alfabeto italiano, e man mano cancellate una lettera per volta: A-prAnzo, B-sghemBi, C-aCqua..Vedrete che le 21 lettere ci sono tutte. (Gli crediamo) Adesso provate voi una frase in cui compaia almeno una volta una delle 21 lettere. Non è difficile (noooo) ma è probabile che vi venga una frase un po’ lunga. Aiutino? Sì dai. O templi, quarzi, vigne, fidi boschi (Giovanni Mariotti) Capirai..proviAmo ABCDEFGHILMNOPQRSTUVZ O (una in meno, parte l’esclamazione e la zappa sui piedi) beh ci sta, se devi fare … Continua a leggere Pranzo d’acqua #gioco

Elevazioni

In alto, sugli stagni, sulle valli, sopra i boschi, oltre i monti, sulle nubi e sui mari, oltre il sole e oltre l’etere, al di là dei confini delle sfere stellate, tu, mio spirito, ti muovi  agilmente: dividi la profonda immensità, come un buon nuotatore che gode in mezzo alle onde gaiamente, con virile e indicibile piacere. Fuggi lontano da questi miasmi  ammorbanti, e nell’aria superiore vola a purificarti e bevi come  un liquido divino e puro il fuoco che colma, chiaro, le regioni limpide. Fortunato colui che può con ala vigorosa slanciarsi verso campi sereni e luminosi, abbandonando i … Continua a leggere Elevazioni

Zec-cosette

..e la serpe verde che hai schiacciato non ti perdonerà. E allora devi a lungo cantare per farti perdonare e la pulce d’acqua che lo sa l’ombra ti renderà Dal fantasma della pulce di Blake – tempera geniale – alla pulce d’acqua di Branduardi, il passo è breve. Una filastrocca apparentemente lieve ma che se canti, non è necessario, perché se lo fai, ti rimarrà in testa tutto il giorno..anche la pulce ha un’epica, tutta sua, ma ce l’ha e non ti ha perdonato. La faccenda è grave perché la pulce ti ha pure fregato l’ombra. E che si deve … Continua a leggere Zec-cosette

Parole difficili#gioco

Classificato come gioco, non so tra chi, amanti della grammatica, alessandrini nel parco a briglie sciolte. Dossena cita come esempio La passeggiata di Tommaso Landolfi, che proprio una passeggiata non è. Un breve accenno: La mia moglie era agli scappini, il garzone scaprugginava, la fante preparava la bozzima … Sono un murcido, veh, son perfino un po’ gordo, ma una tal calma, mal rotta da quello zombare o dai radi cuiussi del giardiniere col terzomo, mi faceva quel giorno l’effetto di un malagma o di un dropace! Meglio uscire, pensai invertudiandomi, farò magari due passi fino alla fodina. E pure … Continua a leggere Parole difficili#gioco

Exchanging glances

Ieri mi sono messa a guardare una performance di Miranda July – artista americana classe ’74 per i fanatici delle date – Strangers, liberamente ispirata alla canzone del buon vecchio Frank Sinatra, con quel pizzico di romanticismo sopra le righe che piace sempre, noi abbiamo “sciambagne per brindare a un ingondro”, ma diciamolo non è la stessa cosa, anche se dopo uno o due bicchieri di bollicine l’atmosfera è decisamente mellow…qui gli sguardi si attivano grazie a una sorta di psicodramma con picchi farseschi in cui si intrecciano le vite di assoluti sconosciuti raccontate grazie ai loro oggetti, o effetti personali; mettere … Continua a leggere Exchanging glances

I draghi locopei – l’originale ;-)

Erotosonetto, Edoardo Sanguineti Se sa sedurti soltanto un sonetto, Archetipo d’amaro amore assente, Nasconderò nei tuoi nomi il mio niente, Golfo mio, mia girandola, mio ghetto: Umiliato unicorno, unico e urgente, Inciderò in te impronte, intimo insetto, Nodo dei nodi, nudo nervosetto, Enfasi estrema, epigramma emergente: Tenera in tutto, torre di tormenti, Infarcito mio infarto, idolo, inferno, Apriti a me, tu, aurora di aghi ardenti: Muta medusa, muscolo materno, Ascoltami, arida aspide, e acconsenti: Tremo con te, tremendo, tardo terno. Ho ripreso in mano un mio vecchio Dizionario dei Giochi con le parole [1], devo ammettere che gli esempi sarebbero da … Continua a leggere I draghi locopei – l’originale 😉

Polvere di neve e fritoe

Il modo in cui un corvo Di sopra una cicuta Scrollò sopra di me Una neve minuta Diede al mio cuore un tale Mutamento d’umore, Da salvare un mio giorno Ormai senza valore.   Polvere di neve, Robert Frost   Come ogni Carnevale, almeno qui a Venezia, c’è un freddo polare insopportabile. Ogni anno è così, è la punizione inflitta a chi decide di vestirsi in maschera e vagare ubriaco per calli, scontrandosi con folle in contromano e vigili che invece di veicolare il traffico pedonale lo peggiorano. Ho abbandonato questa malsana abitudine da decenni, il Carnevale lo evito come … Continua a leggere Polvere di neve e fritoe