Luoghi non luoghi: #9 Brexit or no Brexit

Secondo recenti statistiche pubblicate dal The Guardian, la percentuale di coloro che voteranno per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea sta aumentando, è più probabile che vinca l’esclusione anziché l’inclusione. Tra i più conservatori c’è pure chi vorrebbe riservare l’ingresso nella terra di Albione dopo un accurato test linguistico a punti, o lo passi o sei FUORI. Altro che speakers’ corner qui si mette molto male. Ora che la Gran Bretagna per il suo passato – colonie in tutto il mondo ma anche terra di pirati che saccheggiavano i galeoni spagnoli di ritorno dalle Americhe – e il suo presente, … Continua a leggere Luoghi non luoghi: #9 Brexit or no Brexit

L’arte del “vero”

Ieri sono andata a Murano per lavoro. Da anni ci stanno dicendo che l’arte del vetro sta scomparendo, che ormai fanno tutto i cinesi. Mai visto così tante vetrerie, tutte stavano bene, un pullulare di forni e artigiani Vulcani in azione. I cavalli di vetro restano in pole position da decenni, a seguire caramelle, pagliacci soprammobili, murrine, penne, lampadari, bicchieri, vasi, anelli, collane, braccialetti. Di tutto e di più. Gli oggetti rossi sono i più costosi perché contengono oro, illuminano le sale espositive con luci piene di calore. In vaporetto i pochi abitanti dell’isola. I turisti trascinano scatole di cartone enormi con … Continua a leggere L’arte del “vero”

London’s calling #8: Architetture mai realizzate

A house is not a home Da un articolo pubblicato sul Guardian, una mia selezione di progetti mai realizzati: il primo doveva essere la torre più alta di Londra (si nota), il secondo è un edificio torre di Mies van Der Rohe nella City, approvato ma poi bloccato per problemi di concessione, il terzo sembra uscito da un film di fantascienza vintage, è invece di Richard Rogers e doveva essere l’estensione alla National Gallery, bocciato da Prince Charles come un pugno nell’occhio, il quarto è un edificio a spirale di Sir Misha Black per la Royal Festival Hall nella brutalista … Continua a leggere London’s calling #8: Architetture mai realizzate

Le “Encantadas”

Ossia 10 racconti bozzetti legati alle esplorazioni delle isole Galapagos, scritti da Herman Melville dopo l’insuccesso di Pierre o Delle Ambiguità e Moby Dick. Isole nelle isole legate tra loro da versi tratti dalla Faerie Queene di Edmund Spenser, la Regina delle Fate (poema epico incompiuto, 1590), che aprono i capitoli dedicati a territori lontani e selvaggi. Dal faraglione Rodondo, una roccia conficcata nell’oceano, si ha una visione privilegiata su Albemarle: Uomini  nessuno Formichieri  quantità sconosciuta Misantropi  quantità sconosciuta Lucertole   500.000 Serpenti  500.000 Ragni 10.000.000 Salamandre  quantità sconosciuta Diavoli  come sopra Totale netto  11.000.000 [1] Nelle vicinanze l’isola del bucaniere Cowley, parente del … Continua a leggere Le “Encantadas”

Altri luoghi: La carta e il territorio di Michel Houellebecq

Prima o poi quasi tutti gli scrittori si cimentano in un romanzo in cui il protagonista è un artista, un classico che implode ed esplode in altri territori, è il caso di Jed Martin, fotografo, dagli oggetti ai paesaggi senza soggetti, alle mappe delle guide Michelin, a ritrattista, quadri degnamente presentati già dai titoli Bill Gates e Steve Jobs parlano del futuro dell’informatica, sottotitolato La conversazione di Palo Alto, Damien Hirst e Jeff Koons si spartiscono il mercato dell’arte – mai terminato e finito a brandelli – Il giornalista Jean-Pierre Pernaut anima una riunione redazionale, e una gemma inaspettata, Michel … Continua a leggere Altri luoghi: La carta e il territorio di Michel Houellebecq

Luoghi non luoghi superluoghi: La Tempesta del Giorgione

L’amico Faccialibro ha inserito una nuova opzione nella bacheca virtuale, il riciclo del ricordo, se ti fossi dimenticato di quello che hai scritto (?!?), Faccialibro te lo fa rileggere e lo mette in ordine cronologico. L’esercizio ha una sua utilità nella sua totale arbitrarietà, il caso mi ha fatto riscoprire un passato di aforismi, un passaggio obbligato per tutti, le sentenze ad effetto, finora la preferita rimane “il sentimento non è forse un mondo in un pensiero?”, un momento di lucidità di Père Goriot, e i quadri commentati, i classici dell’arte. Così iniziamo questa settimana pasquale con un signor quadro, La Tempesta … Continua a leggere Luoghi non luoghi superluoghi: La Tempesta del Giorgione

London’s calling #7: Airport music

Luoghi non luoghi superluoghi liberamente rivisitati Sara perché mio padre era un pilota, sarà perché ti amo, per me gli aeroporti sono non luoghi superfamiliari. A cominciare dagli elenchi interminabili dei piani di volo, mio padre era imbattibile, guai a chiedergli dove era stato, Parma-Bologna-Venezia-Venezia-Roma-Roma-Palermo-Palermo-Parma-Parma-Venezia, ti prendeva alla lettera…a quello strano alfabeto che funziona solo tra loro, Alfa Bravo Charlie Zebra Zulu, agli intervalli o gap temporali tra un terminal e un altro, con variazioni climatiche da freddo polare artico a caldo tropicale, una sciarpa in borsa è un’ottima idea. Londra ne ha quattro, volendo c’è anche il City Airport, … Continua a leggere London’s calling #7: Airport music