LE METAMORFOSI DEL VERDE

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Estratto di CREATIVE INSOMNIA-GREEN NIGHT Xvarnah, Paesaggio di Gloria XI sec. L’artLe metamorfosi del veRde L’articolo pubblicato fa parte del progetto “METAMORPHOSIS” che verrà presentato in anteprima a Roma nella Galleria INTERNO 14 dell’AIAC (Associazione Italiana Architettura e Critica) il prossimo 16 maggio, alle ore 18:30 La mostra di Claudia Bonollo composta da 2 installazioni multimediali e una performance audiovisuale in diretta in collaborazione con l’architetto e artista Andrea Buchner, affronta il tema della metamorfosi. Le metamorfosi del veRde di Carla e Claudia Bonollo Oggi inauguriamo una nuova rubrica, conversazioni intorno al verde,… Continua a leggere LE METAMORFOSI DEL VERDE

Missione possibile

Da quando ho aperto il blog, ho notato che è pratica comune copiare e incollare autori vari senza mai citare il nome del traduttore, l’autore invisibile che lavora alla traduzione di un testo e che non viene mai considerato in modo professionale. Ora capisco che per chi non è del mestiere, la pratica diffusa “giustifica” un’azione scorretta, lo fanno tutti, perché non dovrei farlo anch’io? I testi sono disponibili online, gratis per giunta, perché dovrei occuparmi di citare anche il traduttore? Per il semplice fatto che non potreste leggere quello che avete condiviso con ingordigia senza un traduttore, poliglotti esclusi. … Continua a leggere Missione possibile

Il canto della sirena

              Abbassa di più l’orecchio, avvicinalo. Copri l’altro con una mano. Pensa alle conchiglie. Ecco. Adesso puoi sentirmi. Margaret Atwood, La Bottiglia “Il canto della sirena” è una poesia della scrittrice canadese Margaret Atwood (1939 – vivente), tratta da una collana stampata negli anni ’70, Selected Poems, 1964-1975, il mito viene reinterpretato in chiave ironica, la parola alla sirena quindi con beneficio del dubbio… Il canto della sirena   Questo è il canto che tutti Vorrebbero imparare: il canto Che è irresistibile:   Il canto che forza gli uomini A buttarsi in mare a … Continua a leggere Il canto della sirena

Un ghazal afghano

C’è un libro di poesie a cui sono molto legata, è il Divano Occidentale [1], raccolta che richiama parzialmente un titolo di goethiana memoria [2] ma che opta per una scelta ben più radicale, già occidentalizzata: il materiale islamico viene presentato già tradotto in italiano e ordinato secondo una semplice sequenza cronologica, senza note o schede biografiche degli autori, una scelta stilistica che mette in evidenza la liricità dei singoli componimenti e ne fa apprezzare in pieno il senso. Per ghazal generalmente si intende la “canzone o elegia d’amore”, di solito oscilla tra i 5 e i 15 versi, ma può avere … Continua a leggere Un ghazal afghano

Flashback

La padrona di casa è una vecchia signora, cicciottella come Margaret Rutherford, la mia attrice preferita nel ruolo di Miss Marple. Ha i capelli bianco ghiaccio, gli occhi azzurri cristallini, è una donna energica con cui vado molto d’accordo. Ogni mattina mi prepara la colazione, poi esamina il mio look in salotto. “Marvellous darling! Marvellous darling!” La sera quando salgo in camera, mi aspetta per una chiacchierata nel suo studiolo, la trovo davanti al computer, ha un i-book come me. Il marito è un uomo pedante che ha una voce stridula, si limita a eseguire i suoi ordini. “Hai notato … Continua a leggere Flashback

Io, Smashwords e gli ebook

Mi sono avvicinata alla scrittura attraverso la traduzione letteraria, dedicando anni di studio all’interpretazione di libri scritti da altri, sperimentando stili e generi diversi. Alla fine del 2007, dopo una stagione impegnativa in Grecia a lavorare come croupier ai tavoli del Black Jack e dello Stud Poker (il Poker caraibico per chi frequenta i casinò), ho cominciato a scrivere più frequentemente. Non è stata una scelta, ma un’esigenza che con il passare del tempo è diventata insopprimibile. Le cose si sono complicate quando ho deciso di pubblicare quello che avevo scritto. Sono stata immediatamente investita da un coro di dissuasori … Continua a leggere Io, Smashwords e gli ebook

L’isolotto di Eday

The calf of Eday è una poesia di Gary Geddes, poeta canadese, tratta dalla raccolta Skaldance, pubblicata da Supernova, Maggio 2006, Venezia. Qui ripropongo la mia traduzione, pp. 98-101, ibidem. L’isolotto di Eday   Carrick House, su cui avevo messo gli occhi, domina l’isola Istmo, dove teneva corte il padrone con tutti i suoi allocchi. Il mio feudatario   di allora non meritava né soldi né stai, spremendo i mezzadri con l’affitto, facendo la bella vita nel grembo di Eday tronfio come un sacco di miglio. Sfrontato   issai ai venti la mia Vendetta, le vele spiegate, la prua a … Continua a leggere L’isolotto di Eday