Rosso Veneziano di Guido Sgardoli – Nero Italiano

Giallo ambientato a Venezia nel ‘500, insolito, perché il protagonista è il pittore Giorgione che qui è alla prese con la risoluzione di un caso piuttosto intricato, nello sfondo labirintico di una Venezia lontana nel tempo. Scritto in modo talmente convincente che già dalle prime pagine nessuno mette in dubbio che Zorzo Cigna – sì proprio il pittore Giorgione di Castelfranco (1478) sulla cui vita si sa poco o nulla: Aveva veduto di Giorgione alcune cose di mano di Leonardo, molto fumeggiate e cacciate…terribilmente di scuro [1], morto a Venezia di peste nel 1510 – si trasformi in un vero … Continua a leggere Rosso Veneziano di Guido Sgardoli – Nero Italiano

L’Isola dei Fucili | Gun Island

Oltre agli inviti di provare le “gioie” di LinkedIn Premium, richiesta che respingo gentilmente al mittente, tra i messaggi che ho ricevuto a inizio anno, c’erano gli inevitabili buoni propositi per il nuovo anno. Anno Nuovo, vita Nuova. Punto e a capo. Punto e altrove. Punt e mes. Punto. Ci pensano le temperature artiche a smorzare gli entusiasmi degli inizi. Un mio contatto ha invece simpaticamente rigirato la domanda, qual è l’aggettivo che useresti per definire il “tuo” 2020? La questione si fa interessante. Lei ha scelto il convincente “thriving“. Il termine raccoglie un ventaglio di possibilità che in italiano … Continua a leggere L’Isola dei Fucili | Gun Island

Dodicesima notte o quel che volete

Anche l’ultimo brandello di festa è agli sgoccioli, certi argomenti mi hanno talmente stufato che non ho nemmeno voglia di discuterne. In attesa del mitico pignarûl, che qui sulla Riviera del Brenta sarà fra una settimana, ho avuto la brillante idea di leggere Il Doge di Palazzeschi (prima edizione del 1967, poi ripubblicato da SE edizioni). Partire da Ongaro non è stata la mossa migliore, sempre Venezia sullo sfondo, questa volta un divertissement, che ogni volta che lo scrivono, già uno dovrebbe sapere che il bidone è imminente, la comicità che io non ho colto si trascina per 187 pagine, … Continua a leggere Dodicesima notte o quel che volete

Che la forza sia con noi..

Ho passato le feste natalizie con una certa grazia fino al cotechino del primo dell’anno, un tipo di grasso che non si dimentica facilmente. Tra i libri letti in queste ultime settimane, oltre ai post su Faccialibro con i segni favoriti del 2016 (leone, toro, acquario, scorpione), l’oroscopo cinese della scimmia (favorisce la salute), varie e/o eventuali, metto: Il pappagallo di Flaubert di Julian Barnes, uscito nel 1984, ripubblicato da Einaudi nel 2014 nella splendida traduzione di Susanna Basso; Chi ti credi di essere? di Alice Munro, sempre Einaudi (2012), traduzione di Susanna Basso; Alessandro, romanzo dell’utopia di Klaus Mann, Il Melangolo (2005), … Continua a leggere Che la forza sia con noi..

Metti una sera a scacchi..

Il racconto che più mi ha colpito della raccolta Scacco Matto del norvegese Jostein Gaarder – c’è anche qualche lezione tratta da Il mondo di Sofia – è Lord Hamilton, a sua volta un rimando a un altro libro Il Venditore di Storie.. Le storie sono 64 come le case di una scacchiera. La tenuta scozzese di Lord Hamilton ha una scacchiera nel parco vicino all’immancabile labirinto e al lago con le carpe. Lord Hamilton, in lutto per la morte della moglie, passa gran parte delle sue giornate a fissare le carpe nel lago e a giocare a scacchi da solo, spostando pesanti pedine contro … Continua a leggere Metti una sera a scacchi..

Altri luoghi: La carta e il territorio di Michel Houellebecq

Prima o poi quasi tutti gli scrittori si cimentano in un romanzo in cui il protagonista è un artista, un classico che implode ed esplode in altri territori, è il caso di Jed Martin, fotografo, dagli oggetti ai paesaggi senza soggetti, alle mappe delle guide Michelin, a ritrattista, quadri degnamente presentati già dai titoli Bill Gates e Steve Jobs parlano del futuro dell’informatica, sottotitolato La conversazione di Palo Alto, Damien Hirst e Jeff Koons si spartiscono il mercato dell’arte – mai terminato e finito a brandelli – Il giornalista Jean-Pierre Pernaut anima una riunione redazionale, e una gemma inaspettata, Michel … Continua a leggere Altri luoghi: La carta e il territorio di Michel Houellebecq

La versione di Barbablù

Ovvero il romanzo omonimo di Kurt Vonnegut, altro Barbablù, altra interpretazione. Protagonista un vecchio eccentrico che vive recluso in una casa museo: Rabo Karabekian, americano di origine armena, pittore appartenente alla corrente dell’espressionismo astratto, collezionista d’arte, vedovo, cieco da un occhio. Elemento in comune con il serial killer fiabesco una stanza segreta in cui nessuno può entrare. Cosa nasconde quella stanza lo scoprirete leggendolo, se non l’avete già fatto. La casa è di per sé un enigma, che viene complicato e risolto da un incontro casuale sulla spiaggia: Circe Berman, anni 43, scrittrice, vedova, con le idee chiare su quello che Rabo Karabekian deve fare … Continua a leggere La versione di Barbablù

La luce del giorno: Eric Ambler

Mens aequa in arduis Orazio Attirata dalla copertina di Bruno Munari. Eric Ambler (1909-1998) è conosciuto per le sue storie di spionaggio. Da questo libro hanno liberamente tratto il film Topkapi, che ha un finale diverso e si concentra su una parte dell’intreccio. Protagonista è Arthur Simpson, cognome pre-cartone animato, pre-era telefonino, pieno vintage. Il telefonino gli avrebbe risparmiato parecchie seccature, pubblicato nel 1964, ambientato ad Atene, dove Arthur ha trovato una momentanea oasi di pace dopo un periodo travagliato in Egitto. Figlio di un ufficiale inglese e di una donna egiziana, alla morte del padre, viene rispedito a studiare in Inghilterra dove si trova malissimo, rinunciando già … Continua a leggere La luce del giorno: Eric Ambler