Otto o nove pinte?

Così inizia Il Mistico di Dublino, un racconto in crescendo di Séamas Mac Annaidh, autore irlandese in lingua gaelica. Nato a Dublino (1961) e cresciuto a Enniskillen, nell’Irlanda del Nord, contea Fermanagh, per qualche sceriffo in ascolto. I suoi primi romanzi formano una trilogia, Il Vortice del mio merlo giallo del 1983 è stato tradotto in russo nel 1989, nel 1986 I miei due Mickies, a seguire nel 1990, I Detriti dei Mickies. Ha a sua volta tradotto Un anello di Fumo di Andrea Camilleri in gaelico con il titolo Colun Deataigh (Coiscéim, 1998). L’arpa celtica continua a suonare..ultimamente anche in basco, e il mistero si … Continua a leggere Otto o nove pinte?

Forme e colori: Cristina Bove

Questa settimana doppia programmazione con due scritti di Cristina Bove, che ho già avuto il piacere di avere come ospite delle interviste possibili, qui nel blog. Si tratta di due pubblicazioni delle Edizioni Smasher, casa editrice siciliana sotto la direzione editoriale di Carmen Fasolo. La prima è una raccolta di poesie, Mi hanno detto di Ofelia, Settembre 2012, la seconda, è un romanzo, Una per Mille, Ottobre 2013, già alla I ristampa, che sarebbe riduttivo chiamare semplicemente autobiografia perché supera i confini di genere e interroga la scrittura stessa, attraversando anni di vita de-costruita e ri-costruita in un collage di … Continua a leggere Forme e colori: Cristina Bove

Parola ai corvi

Giornata non proprio da gita pasquale, cielo grigio, piccioni in posa spettrale sui tetti degni di un’inquadratura alla Hitchcock, e da qualche minuto ha deciso pure di piovere, così per rallegrarci la giornata. Sugli scaffali il richiamo di Edgar Allan Poe, un’edizione anni ’60 della Mondadori di tutti i suoi racconti tradotti da Delfino Cinelli ed Elio Vittorini, in un italiano che non esiste più, dove “l’essenza del delitto perdura inesplicabile.” Apro a caso, pagina 220, perfetto, “L’uomo della folla” con tanto di citazione in francese delle massime di La Bruyère: Ce grand malheur, de ne pouvoir être seul (questa … Continua a leggere Parola ai corvi

Fantasia canaglia

Abbi pazienza che il mondo è vasto e largo[1]   La citazione è tratta da Flatlandia, un racconto fantastico a più dimensioni, del reverendo Edwin Abbott Abbott, nome con eco, fantastico davvero. Nato a Londra nel 1838, fu rettore della City of London School, fautore della pronuncia classica del latino – pare che adesso sia di nuovo in auge nelle scuole della fredda Albione – di formazione classica, aveva una passione per la chimica, materia che rese obbligatoria per tutti i suoi studenti. Insegnò dal 1865 al 1889 e poi si ritirò a scrivere libri e trattati. Flatlandia sembra quasi … Continua a leggere Fantasia canaglia

Orsi e passioni canadesi

[…] non riuscivo a introdurre dei personaggi in una stanza senza descrivere tutti i mobili. Lei mi dice che Hemingway insegnava a non descrivere mai i personaggi. So tutto di quella regola. Ma tiro dritto. Alice Munro Mi dispiace per gli altri candidati, ma il premio Nobel per la letteratura – il chimico e filantropo Nobel ha una storia tristissima, per colpa della sua scoperta esplosiva perse il fratello e il padre rimase gravemente menomato – l’hanno dato alla scrittrice canadese Alice Munro, originaria dell’Ontario, terra di orsi, laghi e volpi… La Munro ora è conosciuta ovunque, grazie alla raccolta … Continua a leggere Orsi e passioni canadesi

Isole

Ho sempre vissuto su isole, sono abituata a stare sola, a convivere con la nostalgia per luoghi che non abito più, molti anni a Venezia, città amata e poi abbandonata, un anno in Irlanda, ma non l’Irlanda di ora, l’Irlanda di vent’anni fa, piena di pecore e di pub con gli sgabelli in similpelle sbucciata, sette anni in Inghilterra, più heavy-metal che swinging, per poi scomparire nella mia isola di libri. Mr Black vive anche lui nella sua isola lontanissima, Singapore, l’ho conosciuto per caso su Linkedin, che effettivamente lega più di quanto si creda. E così ho scritto un libro … Continua a leggere Isole

L’enigma dei pipistrelli

“I couldn’t even say what I write ‘about’, because I distrust the relationship expressed by the word ‘about’. I’d rather say that I write ‘toward’. Or perhaps ‘within’.” Kathleen Jamie Stamattina una poesia decisamente curiosa, scritta dalla scozzese Kathleen Jamie (1962), dedicata ai pipistrelli, che diventano metafora di un enigma dell’anima, pensieri improvvisi che svelano altre visioni possibili. Indubbiamente gli studi filosofici hanno influenzato la sua ricerca poetica, spesso incentrata sull’aspetto trascendente della natura. In un’intervista sul Telegraph dice di aver letto la migliore definizione su di sé in una rivista, che in poche righe la descriveva esattamente come avrebbe desiderato: … Continua a leggere L’enigma dei pipistrelli

I cortocircuiti del cuore

        In ogni secolo gli esseri umani hanno pensato di aver capito definitivamente l’Universo e, in ogni secolo, si è capito che avevano sbagliato. Da ciò segue che l’unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze è che sono sbagliate. (Isaac Asimov) Secondo il saggio sulle emozioni di Dylan Evans (1), la logica di Spock non è attendibile. Il Vulcaniano noto per la capacità di essere più razionale nelle sue valutazioni perché impassibile, è in realtà privo di un grande strumento conoscitivo: l’emozione stessa, utilissima per rettificare il giudizio. Alla luce di questa nuova … Continua a leggere I cortocircuiti del cuore