Suffragette City

Mimosa nemmeno l’ombra.

Auguri per carità che tanto mica si festeggia solo oggi? – Frase sentita fino alla nausea.

Non sarai mica femminista? – tuona come un rimprovero.

Come ricorda Marie Louise von Franz l’anima ha bisogno di rinnovamento.

Allenarsi alla resilienza.

 

 

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Mobius Trip

Quando qualcuno vuole denigrare quello che hai scritto, comincia a darti dell’enciclopedista da strapazzo, “tu e quelle note da Wikipedia” – per poi scoprire che la stessa persona si è fatta pure scrivere la biografia su Wikipedia, fingendo di non avere nulla a che fare con quell’opera di divulgazione, approssimativa e poco affidabile. Il bue che dice cornuto all’asino per rimanere in tema: è facile criticare giustamente, è difficile eseguire anche mediocremente – sosteneva Denis Diderot – secondo Wikiquote, altra grande invenzione. Anche qui si potrebbe discutere su quanto giustamente, giusta-Mente per chi? Come se l’informazione fosse un dato oggettivo … Continua a leggere Mobius Trip

Che la forza sia con noi..

Ho passato le feste natalizie con una certa grazia fino al cotechino del primo dell’anno, un tipo di grasso che non si dimentica facilmente. Tra i libri letti in queste ultime settimane, oltre ai post su Faccialibro con i segni favoriti del 2016 (leone, toro, acquario, scorpione), l’oroscopo cinese della scimmia (favorisce la salute), varie e/o eventuali, metto: Il pappagallo di Flaubert di Julian Barnes, uscito nel 1984, ripubblicato da Einaudi nel 2014 nella splendida traduzione di Susanna Basso; Chi ti credi di essere? di Alice Munro, sempre Einaudi (2012), traduzione di Susanna Basso; Alessandro, romanzo dell’utopia di Klaus Mann, Il Melangolo (2005), … Continua a leggere Che la forza sia con noi..

Elevazioni VI – On the road again

Non come i Rockets, che chissà che fine avranno fatto, alieni francesi che atterravano sul palco da un’astronave fuoco – concerto visto nella piccola Udine secoli fa – dipinti d’argento..poi ogni tanto dicevano che qualcuno era morto per la pittura tossica sul corpo, “ma non lo sapevano che faceva male?” – ci chiedevamo preoccupate, finché non ricomparivano su qualche altro palco, sbucando fuori dal solito uovo metallico con luci laser che invadevano la sala con inutili nuvole di fumo, smog all’ennesima potenza. Non che di questi tempi ce ne sia bisogno, almeno qui in Veneto, Novembre contempla nebbia e umidità alle … Continua a leggere Elevazioni VI – On the road again

#Venezia: Archeologia degli Inizi

Lunedì sono stata a Ca’ Dolfin, aula magna splendida di Ca’ Foscari, con affreschi e specchi antichi, per ascoltare una conferenza organizzata dal Dipartimento di Scienze Ambientali, di Informatica e Statistica, con la partecipazione dello Stanford Archeological Center, e dello Stanford Woods Institute for the Environment. Qui mi sono laureata nel 1995, ri-diplomata nel 2004, mai come ora il tema torna a essere vitale. Può l’archeologia salvare Venezia? Si chiedono i relatori del convegno. Grande assente il Sindaco, impegnato con altre incombenze istituzionali. Nel frattempo scienziati, archeologi, studiosi, stimolati da recenti scavi nell’isola di Torcello, hanno dato nuovi impulsi alla … Continua a leggere #Venezia: Archeologia degli Inizi

Ceci n’est pas une pipe

Infatti si tratta del Fantino Perduto di René Magritte (1948), movimento statico in una natura connotata da alberi che sono anche versioni di bilboquet (letteralmente tazza e palla), sorta di birilli di un gioco antico che risale al Cinquecento, approdato in Giappone grazie alle vie della seta nel Seicento con il nome di Kendama – chi perdeva beveva un altro bicchiere, che non era mai il bicchiere della staffa. Si è poi evoluto in un vero e proprio gioco di società, compare in qualche cartone animato con tanto di regole e strategie di lancio della palla da infilzare..il coraggioso e battagliero Yattaman, cantato dai Cavalieri del … Continua a leggere Ceci n’est pas une pipe

Elevazioni II

Pace non cerco, guerra non sopporto Tranquillo e solo vo pel mondo in sogno Pieno di canti soffocati. Agogno la nebbia e il silenzio in un gran porto. [1] Dove glove sono le rime classiche abbinate a love in inglese. Concetti semplici intorno ai quali ruotano altrettanti mondi, colombe riappacificatrici, indumenti o guanti di sfida. E qui si impone con prepotenza la pubblicità dell’amaro Petrus, l’amarissimo che fa benissimo, la cui origine veniva fatta risalire a un esploratore olandese nel lontano 1777, mai verificata. La sfida sta già nel tenere in mano quell’esile bicchierino di vetro. Il trionfo dell’ossimoro. In italiano lo … Continua a leggere Elevazioni II

Independence Day: 4 luglio

I barbecue all’aperto contrastano con la faccia triste di Tom Cruise nel film di Oliver Stone, quel fantasma di un dolore che si vorrebbe dimenticare e che ti insegue mentre stai ingoiando i mali del mondo addentando un doppio cheeseburger con patate fritte. Obama è invecchiato in modo impressionante, Michelle è radiosa come non mai. In Grecia siamo alla vigilia del referendum-resa, un oxi piegato alle logiche di un sistema bancario programmato male che probabilmente si trasformerà in un tragico sì, come quando viene il torcicollo, si dice sì ma si vorrebbe dire no. E così mentre l’America festeggia a … Continua a leggere Independence Day: 4 luglio

Elevazioni

In alto, sugli stagni, sulle valli, sopra i boschi, oltre i monti, sulle nubi e sui mari, oltre il sole e oltre l’etere, al di là dei confini delle sfere stellate, tu, mio spirito, ti muovi  agilmente: dividi la profonda immensità, come un buon nuotatore che gode in mezzo alle onde gaiamente, con virile e indicibile piacere. Fuggi lontano da questi miasmi  ammorbanti, e nell’aria superiore vola a purificarti e bevi come  un liquido divino e puro il fuoco che colma, chiaro, le regioni limpide. Fortunato colui che può con ala vigorosa slanciarsi verso campi sereni e luminosi, abbandonando i … Continua a leggere Elevazioni

£ibertà hi-tech

Ovviamente ha un prezzo. Non dare spiegazioni a chi non conosce nulla della tua vita e si basa su post nel blog o su Facebook, il potenziale virtuale di quello che siamo o non siamo. Non si può piacere a tutti. Ho visto casi strani, persone che si sforzano, e anche tanto, per essere visibilmente onnipresenti e poi quando chiedi qualcosa in privato, la risposta non arriva mai. Non hanno tempo, non ti rispondono ma ti distraggono subito con un’altra domanda: mi scrivi un pezzo sulla Biennale di Venezia che così lo pubblico nel mio blog? Grazie non pervenuto, è sottinteso. Essere nata negli anni … Continua a leggere £ibertà hi-tech