Il cuore affamato di Ulisse

Ardano attraverso la notte, lungamente le stelle lucentissime. Ibico Non avevo ancora tradotto l’Ulisse (1833) di Alfred Tennyson (1809-1892), poeta laureato di epoca vittoriana, celebratissimo, scoraggiata in parte dalla versione aulica di Giovanni Pascoli[1], poi quando l’ho riletta in inglese, mi ha emozionato di nuovo, una visione diversa che si concentra sulla psicologia del personaggio: un cuore libero che non vuole cedere alla ragionevolezza della vecchiaia per continuare a esplorare nuovi mondi di sé. Telemaco invece è legato al suo ruolo, mantenere l’ordine in assenza del padre, una figura indispensabile perché l’avventura possa prendere vita. Il tema del viaggio mi ha … Continua a leggere Il cuore affamato di Ulisse

Mutabilità, Frankenstein e altro

Da questa settimana, doppia programmazione, oltre al consueto post odierno, aggiungo un ulteriore appuntamento infrasettimanale, di mercoledì, il 10 Aprile verrà infatti pubblicato su Cartaresistente, un progetto creativo sul tema delle città raccontate, io racconterò Venezia, accompagnata dalle illustrazioni di Davide Lorenzon. Oggi vi propongo “Mutability” di Percey Bysshe Shelley (1792-1822), poeta dalla vita breve ma intensa, sposato con Mary Shelley, l’autrice di Frankenstein, a sua volta figlia di una coppia illustre, Mary Wollstonecraft, la prima femminista liberale, e il filosofo anarchico William Godwin, e con un cognome così chi potrebbe metterlo in dubbio? Frankenstein, sottotitolato Il Prometeo moderno, viene … Continua a leggere Mutabilità, Frankenstein e altro

Altri trifogli

Questo lunedì di Marzo che sembra autunno, almeno qui in Veneto, voglio ricordare un poeta irlandese, Patrick Kavanagh (1904-1967), nato a Inniskeen, County Monaghan –  in Irlanda ogni volta che si presentano, annunciano il nome della contea, e quindi rispetto la tradizione – in una famiglia numerosa di contadini, in una terra che però ha visto nascere i più grandi scrittori e sperimentatori del linguaggio in lingua inglese, ricca di miti, storia, letteratura, elfi, folletti, e leprechauns, gnomi sui generis. E visto che ieri è stato pure San Patrizio, patrono di Irlanda, festeggiato ogni anno con fiumi di Guinness, e trifogli dipinti … Continua a leggere Altri trifogli

E li chiamano idilli

Guardati dalla furia di un uomo tranquillo John Dryden A parte: Non capisco perché wordpress ha fatto sparire i commenti dalla bacheca, ora ogni volta che tento di leggerli vengo dirottata su “my activities” in una sorta di elenco onanista con la lista di tutti i commenti che ho fatto negli altri blog, di nessuna utilità se non posso leggere le risposte degli altri… Inizio il soliloquio di questa settimana con una risata di John Dryden (1631-1700), poeta della Restaurazione inglese, in realtà quasi un idillio(1), una fuga rurale del poeta in compagnia della bella Silvia e del pastore Aminta, … Continua a leggere E li chiamano idilli

L’eterno lunedì

Altri fiumi, altri laghi, altre campagne Son là su, che non so qui tra noi; Altri piani, altri valli, altre montagne, c’han le cittadi, hanno i castelli suoi, con case de le quai mai più le magne non vide il paladin prima né poi: e vi sono ample e solitarie selve, ove le ninfe ognor cacciano belve.   Non stette il duca a ricercar il tutto; che là non era asceso a quell’effetto. Da l’apostolo santo fu condutto in un vallon fra due montagne istretto, ove mirabilmente era ridutto ciò che si perde o per nostro diffetto, o per colpa … Continua a leggere L’eterno lunedì

Negazioni

L’invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di … Continua a leggere Negazioni

Il canto della sirena

              Abbassa di più l’orecchio, avvicinalo. Copri l’altro con una mano. Pensa alle conchiglie. Ecco. Adesso puoi sentirmi. Margaret Atwood, La Bottiglia “Il canto della sirena” è una poesia della scrittrice canadese Margaret Atwood (1939 – vivente), tratta da una collana stampata negli anni ’70, Selected Poems, 1964-1975, il mito viene reinterpretato in chiave ironica, la parola alla sirena quindi con beneficio del dubbio… Il canto della sirena   Questo è il canto che tutti Vorrebbero imparare: il canto Che è irresistibile:   Il canto che forza gli uomini A buttarsi in mare a … Continua a leggere Il canto della sirena

Keats e l’umor nero

                I confronti sono odiosi Robert Burton, Anatomia della Malinconia, 1621 Nell’ultimo mese di questo faticoso 2012 sono andata a rileggere alcuni versi di John Keats (1795-1821), il poeta romantico per eccellenza, spesso ricordato per l’ode all’usignolo o usignuolo a seconda delle antologie, omaggiato anche in un saggio di Borges[1], che citando Il mondo come volontà e rappresentazione di Schopenhauer apre uno scorcio illuminante sulla dimensione atemporale: Chiediamoci con sincerità se la rondine di quest’estate è un’altra da quella dell’estate passata e se realmente tra le due il miracolo di trarre qualcosa dal … Continua a leggere Keats e l’umor nero

Leggere tra le righe

          ‘I don’t really like reading anything. I don’t think reading is an experience.’ ‘But what about people reading you? Isn’t that an experience?’ Jenny felt horrible as she used the word. ‘I don’t really care about reading me, I’m a writer,’ said Vera Selig… (Difficulties with Girls, Kingsley Amis, 1988)   Oggi vi propongo una poesia di Kingsley Amis (1922-1995), romanziere inglese, poeta, critico, e insegnante di letteratura, padre dello scrittore Martin Amis. Amis è stato associato erroneamente con la corrente letteraria degli “Angry young men” – i giovani arrabbiati, tra cui spiccano John Braine, … Continua a leggere Leggere tra le righe

Il segreto di Merlino

                      A un gatto speciale Edwin Muir (1887-1959) è stato un poeta, giornalista, critico letterario, conosciuto anche per la sua attività di traduttore, il primo ad avere tradotto in inglese l’opera di Franz Kafka, insieme alla moglie Wilhelmina “Willa” Anderson. Originario delle isole Orkney, ha trascorso la prima parte della sua infanzia nella fattoria del padre, insieme ai suoi cinque fratelli, il trasferimento a Glasgow segna l’inizio di un periodo doloroso, la perdita in breve tempo di entrambi i genitori, e di due fratelli, l’impatto con un ambiente urbano austero, … Continua a leggere Il segreto di Merlino