La Chiesa di Auvers e il riflesso di Van Gogh

La stampa di questo quadro di Van Gogh (1890) è stata per anni appesa nel corridoio della mia vecchia casa di Udine. All’epoca mi limitavo a fissare il riflesso sul vetro, mentre tentavo di chiudere la porta che tagliava il corridoio in due, facendo attenzione al filo del telefono, che poi si arricciava in spire contorte che bisognava rigirare nel senso inverso per rimettere la cornetta apposto. Non che avessi quali segreti da nascondere, solo pudore. Quel quadro invece ha un cielo che già dice tutto. In mezzo a un campo, c’è una chiesa deformata, davanti una figura che ci … Continua a leggere La Chiesa di Auvers e il riflesso di Van Gogh

A metà vita

Prima che mettano l’accesso spid anche per entrare in wordpress, oggi una poesia di Hölderlein, che in questi tempi di pandemia, aiuta sempre, per profondità di pensiero. Mi spiace non essere in grado di leggerlo in lingua originale, il tedesco, lo propongo nella traduzione dal tedesco di un grande studioso, Gianfranco Contini. Di gialle pere il suolo e colmo di rose selvagge pende nel lago, voi cigni del cuore, e il capo di baci ubriaco nell’acqua tuffate ch’è santa e non turba. Ahimè, dove li prendo, ora ch’è inverno, i fiori, e dove del sole la luce, della terra l’ombra? … Continua a leggere A metà vita

The Summer of Saint Martin |L’Estate di San Martino

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11th November Today, we celebrate Saint Martin of Tours (316-397). The story dates back to the 4th century when Martin, a Hungarian army officer was in Amiens in France; it was a freezing night, and the soldier, who was working for the Roman army, was patrolling the streets. He was approached by a half-naked man, shivering in the cold. He cut his cloak in two and gave half of it to the beggar. Martin wanted to lead a hermit’s life but the Church chose for him a different path, he was appointed Bishop of Tours. 11… Continua a leggere The Summer of Saint Martin |L’Estate di San Martino

Instant-scripts #3 Oltre il naif

La prossima mostra che mi piacerebbe andare a vedere – uso il condizionale perché con tutti questi DPCM si può programmare ben poco – è la mostra a Ferrara, dedicata ad Antonio Ligabue (1899-1965), una vita d’artista, con i suoi autoritratti di animali e le sue sculture. Ricordo ancora lo sceneggiato di Salvatore Nocita con Flavio Bucci e il suo sguardo perso nelle nebbie di Gualtieri, quando scortato da due gendarmi viene portato a “casa” del padre adottivo. A vedere scorrere il paesaggio piatto con i casolari spogli, che ritorna immutato nel tempo ogni volta che si fissa fuori dal … Continua a leggere Instant-scripts #3 Oltre il naif

Instant-scripts #1 Guido io o guidi tu?

Ieri mettendo a posto alcune foto di viaggio e di lavoro, spiccava la statua di Savonarola a Ferrara, le mani al cielo e l’iscrizione che era tutto un programma: In tempi corrotti e servili dei vizi e dei tiranni flagellatore A onor di cronaca la statua di Stefano Galletti è del 1875, le invettive invece lo portano al rogo il 23 maggio del 1497, prima scomunicato da Papa Alessandro Vi, poi impiccato e arso. Nato a Ferrara nel 1452, entra nell’ordine domenicano nel 1475 – ordine che lotta contro l’eresia, “i cani del Signore” – , si trasferisce a Firenze … Continua a leggere Instant-scripts #1 Guido io o guidi tu?

Instant-scripts #Zero

Chi scrive di Mediterraneo o ci naviga ha delle ragioni personali per farlo Predrag Matvejevic La prima legge dell’ecologia: ogni cosa è connessa con qualsiasi altra Aiutami a far luce, poiché tutto è confuso – e non c’è ordine, in questo tumulto. Le cose fondamentali paiono adesso irrilevanti, quelle irrilevanti decisive. I miei ricordi sono in disordine, perché la memoria opera, come ho operato io. La memoria scalpita, crepita e incessantemente rettifica, e inventa, e migliora, e adesso non so più cosa davvero ho fatto, che cosa mi fu detto e cosa taciuto, che cosa è stato e cosa non … Continua a leggere Instant-scripts #Zero

Oggi 10 anni | 2010 – 2020

Si scrive per tanti motivi. Nel mio caso, tutto ha avuto inizio grazie al mio primo amore: la traduzione letteraria. Tradurre è trovare la nota giusta. E prima di trovare la nota giusta, si prendono parecchie stecche fino a che la musica cambia. 550 articoli sono sopravvissuti all’auto-censura della revisione ma c’è un fil rouge che li collega tutti, dall’inizio fino a oggi. Oggi, sono in versione video. Lunga vita all’arte di raccontare storie… Continua a leggere Oggi 10 anni | 2010 – 2020

Saint Roch | San Rocco | 16 Agosto

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Scuola di San Rocco, Venezia, 1564 Today, we celebrate Saint Roch, the patron saint of Dolo (near Venice), invoked to protect against bubonic plague. In Venice, city struck by the plague several times, there is a famous brotherhood dedicated to him, the Scuola di San Rocco, completely painted by Jacopo Robusti Tintoretto. Oggi celebriamo San Rocco, il santo patrono di Dolo (vicino a Venezia), invocato contro la peste bubbonica. A Venezia, città colpita dalla peste innumerevoli volte, c’è una famosa confraternita dedicata al santo, la Scuola di San Rocco, completamente dipinta da Jacopo Robusti, il Tintoretto.… Continua a leggere Saint Roch | San Rocco | 16 Agosto

La pietra che parla | The stone that speaks

Giorgio Baffo era un nobile veneziano, membro della Quarantia Criminale. Amava comporre versi erotici che declamava durante le feste. Censurato fino all’800. Venne particolarmente apprezzato da Federico Berchet e Guillaume Apollinaire. Amico di Giacomo Casanova, e sostenitore della famiglia Grimani. Tra i vari annedoti si racconta che un giorno la madre di Casanova, l’attrice […] La pietra che parla | The stone that speaks Continua a leggere La pietra che parla | The stone that speaks