Space is the Place

In ogni cosa viva c’è un’impronta

Sono nata a Udine dove mi sono diplomata al Liceo Classico Jacopo Stellini, un abate filosofo di Cividale, che a scuola ci spacciavano come precursore settecentesco della sociologia, di cui non ricordo nessun insegnamento. Fino ai vent’anni volevo fare la ballerina, ero anche scattista nella staffetta 4×100 della squadra del liceo.

Nell’estate del 1986 mi sono iscritta a uno stage di Lindsay Kemp che si teneva sulla splendida isola di San Giorgio a Venezia alla Fondazione Cini, e da lì a poco mi sono trasferita a Venezia per studiare all’Università di Ca’ Foscari Lingue e Letterature Straniere – inglese, anglo-americano e francese. Nell’indecisione del primo anno, mi sono diplomata in recitazione grazie all’infallibile metodo Stanislavskij, con tanto di attestato. Ho recitato nel saggio finale la parte di Emily ne La Piccola Città di Thornton Wilder, consapevole che quella sarebbe stata la mia ultima incursione nel teatro.

Finalmente nel ’91-92 ho vinto una borsa di studio ERASMUS all’University College di Dublino. Ho seguito un corso di gaelico per principianti, visitato le selvagge isole Aran di fronte a Sligo, e mi sono diplomata all’UCD in filosofia, letteratura e lingua italiana e inglese in un’università straniera.

Al rientro in Italia mi sono laureata con una tesi sui giochi psicologici nel teatro elisabettiano con l’anglista Giorgio Miglior, che si firmava sempre come George Best, proprio come il calciatore sciupa femmine del Manchester United.

Appena laureata ho lavorato come P.A. di Sonia Balassanian, gallerista e artista di New York, curatrice del Padiglione Armeno alla XLVI Biennale di Arte di Venezia a Ca’ Zenobio (ho tradotto il catalogo degli artisti armeni presenti a Palazzo Zenobio, versione inglese-italiana).

Nell’ottobre del 1995 mi sono trasferita a Londra dove ho intrapreso una nuova carriera lavorativa. Commessa, tutor di lingua Francese, aiuto-chef per banchetti allestiti per manager antipatici, assistente alle vendite per Crime in Store, una delle due uniche librerie londinesi specializzate in gialli e crimini vari – tra le prime a essere falciate dalla crisi mondiale del 2001.

Svoltando l’angolo di Bedford Street nel 1998 sono approdata alla Dorling Kindersley, prolifica casa editrice di “coffee-table books”, eleganti edizioni sullo scibile umano da esibire in salotto e di guide (Eyewitness Series, edito dalla Mondadori). Mi sono occupata della gestione dell’ufficio di produzione, per un breve periodo nel 2001 sono passata alla Penguin, nella sezione Ragazzi. In questo periodo ho cominciato a interessarmi alla traduzione letteraria, seguendo un corso di studi alla University of Westminster.

Sono ritornata definitivamente a Venezia nel 2002, e mi sono specializzata, superando a pieni voti il test di ammissione al Master biennale in traduzione letteraria dall’inglese a numero chiuso, organizzato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ho frequentato a Milano il I modulo del corso “Il traduttore editoriale e la traduzione per l’editoria” a cura di Isabella Blum, patrocinato dall’AITI.

Nel 2003 ho seguito il laboratorio sul doppiaggio cinematografico Le Carte in Tavola organizzato dalla Fondazione Cini e l’Università di Lettere di Ca’ Foscari. Mi sono diplomata in traduzione letteraria nel 2004.

TRADUZIONI

Ho tradotto le biografie di Robert Browning e Katharine de Kay Bronson scritte da Rosella Mamoli Zorzi per la mostra “Gondola Days”, inaugurata nell’Ottobre del 2004 alla Biblioteca Marciana di Venezia in collaborazione con l’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston, alcuni jingle televisivi, brevi racconti e poesie di autori canadesi*, svariate opere di architettura, nella maggior parte dei casi saggi per professori universitari dello IUAV, corrispondenze e minute per la prima edizione del dottorato internazionale Villard d’Honnecourt, partecipazioni a concorsi, corsi monografici, e un trattato di architettura strutturale per grandi coperture.

Nel 2004 ho partecipato al seminario estivo del BCLT (British Centre for Literary Translation) all’University of East Anglia di Norwich, tenuto dalla traduttrice letteraria Rossella Bernascone, e al workshop di traduzione poetica a cura di George Szirtes. Nel 2005 ho frequentato la II edizione del seminario di Mrs Carter – My old friend, Mrs Carter, could make a pudding as well as translate Epictetus – sulla revisione in traduzione tenuto da Rossella Bernascone e Susanna Basso. Ho partecipato al workshop di traduzione letteraria organizzato da Dori Agrosì (Nota del Traduttore) nelle sede dell’Università di Mantova in seno agli eventi del Festivaletteratura con la traduttrice Maria Baiocchi, con un’esercitazione tratta da A Fan’s notes di Frederick Exley (Appunti di un Tifoso, Alet Edizioni). Ho frequentato le III giornate della traduzione letteraria all’Università di Urbino, “Carlo Bo”.

Altre qualifiche

Nella primavera del 2007, in attesa di tradurre un romanzo canadese, mi sono diplomata in teoria e pratica dei giochi americani da tavolo, Roulette, Black Jack e Stud Poker, e ho lavorato come croupier in Grecia.

Stanca di sentirmi dire che “tradurre è tradire”, mi sono messa a scrivere in prima persona, nel 2010 ho pubblicato due brevi romanzi in formato ebook.

Progetti

A Marzo 2017 ho superato l’esame di abilitazione per guida turistica nazionale (italiano e inglese) e da allora lavoro come guida, a Venezia. Nel 2015 ho superato l’esame di abilitazione per accompagnatore turistico (italiano e inglese); da giugno 2015 sono iscritta nell’albo degli Accompagnatori Turistici della Provincia di Venezia. Ulteriori informazioni su Venezia e dintorni le trovate qui.

Il viaggio continua…

L’architettura continua sempre a far parte della mia vita, insieme a mia sorella architetto, ho seguito iter di due progetti di ristrutturazione edilizia sulla Riviera del Brenta. “Sei loft tra tradizione e avanguardia” è stato pubblicato dalla Mancosu Editore nel 2011 nella collana Architetti italiani in Spagna oggi a cura di Graziella Trovato, insieme ad altri due progetti dello Studio Bonollo, selezionato dall’Associazione italiana di architettura e critica (AIAC) con altri diciotto studi di architetti italiani che si sono distinti all’estero. La storia della riqualificazione della ex-distilleria Bonollo è stata illustrata nel settembre del 2011 in una conferenza tenuta all’Ecomuseo della Riviera del Brenta, all’interno della rassegna “Schegge di archeologia industriale”, di cui ho curato la costruzione storica.

Ho partecipato alle prime notti creative sul colore, seminari interdisciplinari organizzati dall’Atelier Meta-morphic, un’associazione culturale fondata a Madrid di respiro internazionale. Finora ho presentato quattro interventi, rispettivamente sul rosso, arancione, giallo e verde. La mia playlist sul giallo, dodici possibili declinazioni del colore giallo in musica dagli anni cinquanta al nuovo millennio, è stata trasmessa nel programma radiofonico “En un segundo” su Onda Latina a Madrid. Parte del progetto – conversazioni intorno al verde e “Metamorphosis”, una performance di Claudia Bonollo e Andrea Buchner – è stato pubblicato in anteprima nella webzine PresS/Tletter, a cura di Luigi Prestinenza Puglisi e Roberta Melasecca, maggio 2014. A Luglio 2014, sempre grazie alle iniziative culturali dell’Atelier Meta-morphic un saggio sul verde miraggio, dedicato ai cuori che non si ingannano.

Nel Dicembre 2014 ho fatto parte del progetto SPOKEN, ideato a Singapore da Stephen Black e Eugene Soh: 20 artisti e 20 scrittori fluttuanti in una galleria virtuale multimediale. Ogni intervento è in tandem con un artista di volta in volta diverso, il mio è pubblicato insieme a una poesia del poeta e sceneggiatore islandese Sjón.

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*Traduzione in stile “impersonale”, dove il genere neutro non esiste, del racconto di speleologia subacquea “Nella Grotta di Marble” della canadese Elise Levine, in cui il protagonista è un androgino, contenuto nella raccolta Fare impazzire gli uomini pubblicata dalla casa editrice veneziana Supernova (2006).