Instant-scripts #3 Oltre il naif

La prossima mostra che mi piacerebbe andare a vedere – uso il condizionale perché con tutti questi DPCM si può programmare ben poco – è la mostra a Ferrara, dedicata ad Antonio Ligabue (1899-1965), una vita d’artista, con i suoi autoritratti di animali e le sue sculture. Ricordo ancora lo sceneggiato di Salvatore Nocita con Flavio Bucci e il suo sguardo perso nelle nebbie di Gualtieri, quando scortato da due gendarmi viene portato a “casa” del padre adottivo. A vedere scorrere il paesaggio piatto con i casolari spogli, che ritorna immutato nel tempo ogni volta che si fissa fuori dal … Continua a leggere Instant-scripts #3 Oltre il naif

Fuori programma: musica e parole di David Shrigley

Appena rientrata da un breve soggiorno in Spagna, messe da parte le inutili polemiche di faccia libro e dei commentatori politici, di chi ti deve spiegare – male – come va il mondo senza mai essersi spostato dalla poltrona di casa. Noam Chomsky si chiede insieme a noi “ma allora come individui che cosa possiamo fare?” “Niente”, è la risposta immediata. E dopo questo messaggio pieno di speranza, una storia di conigli, scoiattoli, volpi, orsi e tassi… Continua a leggere Fuori programma: musica e parole di David Shrigley

Ekaton o centone

Oggi il mio centesimo articolo è un omaggio al centone, il cosiddetto patchwork letterario. Originariamente in latino la parola indicava un panno composto di pezzi di stoffa differenti cuciti insieme. Il tempo era così umido e nebbioso che il giorno faticava a mostrarsi; già a una decina di passi di distanza dalla strada ferrata, sia a destra che a sinistra, era difficile scorgere qualcosa dai finestrini del vagone. Tra i passeggeri ve n’erano alcuni che tornavano in patria dall’estero, ma i piú pieni di tutti erano gli scompartimenti di terza classe, affollati di gente abbastanza misera che viaggiava per le … Continua a leggere Ekaton o centone

Biancaneve e i Sette Nani

Libera illustrazione del 1852, versione islandese…manca un nano (sospetto che sia Brontolo)                     Ieri ho rivisto il film di Walt Disney del 1937, la versione restaurata, non era il film che io credevo di ricordare bene. Sono rimasta colpita dalla brevità dell’azione e dai testi delle canzoni, che sono davvero insopportabili. Nostalgicamente ero rimasta al ritornello dei nani, “andiam andiam, andiamo a lavorar”, anche se poi come “lavoro” collezionano diamanti e pietre preziose. Curiosamente li custodiscono dentro dei sacchi che poi mettono in un magazzino, la chiave rimane fuori appesa sulla … Continua a leggere Biancaneve e i Sette Nani