Paradosso di Zenone

Eh adesso tira fuori Zenone.. Anonimo Zenone (V sec. A.C.) di Elea (Salerno) Achille e la tartaruga lenta ma irraggiungibile. Le antinomie del molteplice. La spiegazione migliore la dà Borges. Achille corre dieci volte più veloce della tartaruga e le dà un vantaggio di dieci metri. Achille percorre quei dieci metri, la tartaruga percorre uno; Achille percorre quel metro, la tartaruga percorre un centimetro; Achille percorre quel centimetro, la tartaruga un millimetro; Achille piè veloce il millimetro, la tartaruga un decimillimetro, e così all’infinito senza che Achille possa mai raggiungerla…Tale la versione abituale..(1) Secondo Zenone il movimento è impossibile perché il … Continua a leggere Paradosso di Zenone

Cortesia

Online e offline è quasi un’eresia… nemmeno vomitare la propria merda facendola passare come un favore introspettivo, non se ne può più, di vigliacchi è pieno il mondo, ma come dice Gaspar Camerarius “io, che tanti uomini fui, non sono mai stato colui nel cui abbraccio languiva Matilde Urbach.” E ora tutto è chiaro, Matilde ringrazia. Continua a leggere Cortesia

Christmas begins

In che tempo vuoi vivere? Voglio vivere nel participio imperativo del futuro, forma passiva – nel “dovente essere”. Così riesco a respirare. Così mi piace. Ci trovo un onore equestre, da basmač, da cavaliere. Osip Mandel’štam, Viaggio in Armenia* Mancano pochi giorni al Bianco Natal, astro del ciel, prima di farvi gli auguri, un breve riepilogo su quello che avete preferito passando da queste parti. Ecco la classifica di WP per il 2014 #1 Homepage #2 Tempo Divoratore spunta gli artigli al leone #3 Una goccia nell’oceano di Walt Whitman #4 Scaffolding di Seamus Heaney #5 About Branoalcollo #6 William … Continua a leggere Christmas begins

A una certa isola

Luoghi non luoghi superluoghi liberamente rivisitati Come invocarti, gentile Inghilterra? È evidente che non devo usare la pompa e lo strepito dell’ode estranea al tuo pudore. Non parlerò dei tuoi mari, che sono il Mare, né dell’imperio che ti impose, isola intima, la sfida degli altri. Elencherò a voce bassa alcuni simboli: Alice, che fu un sogno del Re Rosso, che fu un sogno di Carroll, oggi un sogno, il sapore del tè e dei dolci, un labirinto nel giardino, una meridiana, un uomo che spasima (ma a nessuno dice che spasima) l’Oriente e le solitudini glaciali che Coleridge non … Continua a leggere A una certa isola

I am not what I am

Sono capitata per caso su questo video in inglese su youtube, un ritratto di Guglielmo Scuotilancia di Jorge Luis Borges, non ho potuto fare a meno di condividerlo. Metto just in case anche la traduzione in italiano, tratta dai magnifici Oscar Mondadori, a cura di Domenico Porzio. Da Everything and Nothing (Tutto e Niente): Non vi fu alcuno in lui; dietro il suo volto (che anche attraverso i cattivi ritratti dell’epoca non assomiglia a nessun altro) e le sue parole, ch’erano copiose, fantastiche e agitate, non c’era che un po’ di freddo, un sogno sognato da nessuno. Al principio credette che tutti fossero come lui, ma … Continua a leggere I am not what I am

Keats e l’umor nero

                I confronti sono odiosi Robert Burton, Anatomia della Malinconia, 1621 Nell’ultimo mese di questo faticoso 2012 sono andata a rileggere alcuni versi di John Keats (1795-1821), il poeta romantico per eccellenza, spesso ricordato per l’ode all’usignolo o usignuolo a seconda delle antologie, omaggiato anche in un saggio di Borges[1], che citando Il mondo come volontà e rappresentazione di Schopenhauer apre uno scorcio illuminante sulla dimensione atemporale: Chiediamoci con sincerità se la rondine di quest’estate è un’altra da quella dell’estate passata e se realmente tra le due il miracolo di trarre qualcosa dal … Continua a leggere Keats e l’umor nero

Rosa rosae

…“la rosa è amica di Bellezza, e l’usignolo s’accompagna all’Amore, all’uno attribuisci virtù, all’altra mutevolezza. Molte rose sono sbocciate in questo giardino, eppure, nessuno può cogliere in esso una rosa senza provare dolore di spine.” (Hâfez) Oggi un omaggio alle declinazioni della rosa in poesia, probabilmente uno dei fiori più citati in rima. Le famose ottave barocche di Giambattista Marino spesso ricordate come esercizio di stile sulle proprietà della rosa, in realtà rappresentavano un elemento di rottura rispetto al genere eroico del ‘500 che prevedeva il tema guerresco. L’Adone raccoglie venti canti dedicati esclusivamente al tema dell’amore: “…La vera regola … Continua a leggere Rosa rosae