T. S. Eliot e la Principessa Volupine

Luoghi non luoghi superluoghi liberamente rivisitati Tra-la-la-la-la-la-laire – nil nisi divinum stabile est; caetera fumus – la gondola si fermò, l’antico palazzo era lì, quanto incantevoli il suo grigio e rosa – capre e scimmie, e con un pelo simile! – così la contessa andò avanti finché arrivò in un piccolo parco dove Niobe le offrì in dono un cofanetto e così se ne andò. (1) L’iscrizione sontuosa è tratta da una poesia di T.S. Eliot, pubblicata a Londra nel 1919, “Burbank con un Baedeker – la guida turistica per antonomasia – Bleistein con un sigaro”, ambientata a Venezia. Prima … Continua a leggere T. S. Eliot e la Principessa Volupine

Il cuore affamato di Ulisse

Ardano attraverso la notte, lungamente le stelle lucentissime. Ibico Non avevo ancora tradotto l’Ulisse (1833) di Alfred Tennyson (1809-1892), poeta laureato di epoca vittoriana, celebratissimo, scoraggiata in parte dalla versione aulica di Giovanni Pascoli[1], poi quando l’ho riletta in inglese, mi ha emozionato di nuovo, una visione diversa che si concentra sulla psicologia del personaggio: un cuore libero che non vuole cedere alla ragionevolezza della vecchiaia per continuare a esplorare nuovi mondi di sé. Telemaco invece è legato al suo ruolo, mantenere l’ordine in assenza del padre, una figura indispensabile perché l’avventura possa prendere vita. Il tema del viaggio mi ha … Continua a leggere Il cuore affamato di Ulisse