Montaigne e la sua gattina

Poesia di Herman Melville, [titolo originale Montaigne and his kitten]. In alternativa alle miriadi di pagine dedicate alla balena bianca, la gattina del filosofo e scrittore francese. Qui Melville si spinge oltre l’intuizione originaria di Montaigne: quando mi trastullo con la mia gatta, chi sa se essa non faccia di me il proprio passatempo più di quanto io faccia con lei? Siamo certi di capire il linguaggio degli animali? Melville mette in scena un monologo possibile, ai confini della realtà. Blanche continua a ronfare, ed è un ottimo indizio. Vieni qui Blanche! Siamo io e te. Ora che non ci sono tonti … Continua a leggere Montaigne e la sua gattina

Parolenuvole racchiuse in wordpress

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Metti una sera a scacchi..

Il racconto che più mi ha colpito della raccolta Scacco Matto del norvegese Jostein Gaarder – c’è anche qualche lezione tratta da Il mondo di Sofia – è Lord Hamilton, a sua volta un rimando a un altro libro Il Venditore di Storie.. Le storie sono 64 come le case di una scacchiera. La tenuta scozzese di Lord Hamilton ha una scacchiera nel parco vicino all’immancabile labirinto e al lago con le carpe. Lord Hamilton, in lutto per la morte della moglie, passa gran parte delle sue giornate a fissare le carpe nel lago e a giocare a scacchi da solo, spostando pesanti pedine contro … Continua a leggere Metti una sera a scacchi..

Parole difficili#gioco

Classificato come gioco, non so tra chi, amanti della grammatica, alessandrini nel parco a briglie sciolte. Dossena cita come esempio La passeggiata di Tommaso Landolfi, che proprio una passeggiata non è. Un breve accenno: La mia moglie era agli scappini, il garzone scaprugginava, la fante preparava la bozzima … Sono un murcido, veh, son perfino un po’ gordo, ma una tal calma, mal rotta da quello zombare o dai radi cuiussi del giardiniere col terzomo, mi faceva quel giorno l’effetto di un malagma o di un dropace! Meglio uscire, pensai invertudiandomi, farò magari due passi fino alla fodina. E pure … Continua a leggere Parole difficili#gioco

The Tenant of Wildfell Hall: IV parte

Salto temporale qualche anno indietro, Helen riporta nel suo diario il passato del marito che Gilbert sta leggendo avidamente insieme a noi. Se fosse stata a conoscenza di quanto racconta l’amico compagno di sventura, probabilmente non lo avrebbe mai sposato. Pieno di debiti di gioco, beve come una spugna, è spesso di cattivo umore, il laudano per lui non ha segreti. Incapace di mettere in pratica il suo piano, sposare una donna ricca che lo aiuti finanziariamente, decide che forse un po’ di amore nella sua vita è l’ingrediente che manca. Helen è potenzialmente perfetta, nonostante i precetti rigorosi della … Continua a leggere The Tenant of Wildfell Hall: IV parte

One book in one tweet #7 Non solo classici

7-35 La Ballata del Vecchio Marinaio di Samuel T. Coleridge Ispirato a un sogno inquietante di un amico, il ritorno dagli inferi, “l’indomani si levò diverso, più triste ma più saggio divenuto.” Vanity Fair di W. Thackeray Epoca napoleonica, pubblicato a puntate per pagarsi i debiti del gioco, il ritratto spietato dell’ambizione ingorda, finisce male. Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll Tra i più citati dalle rockstar: “Meglio Alice nel Paese delle Meraviglie attraverso lo specchio, sai che era docente di matematica?” Piccola guida all’arte di scrivere lettere di Lewis Carroll Anacronistica al punto giusto, regola di base: … Continua a leggere One book in one tweet #7 Non solo classici

Forme e colori: Cristina Bove

Questa settimana doppia programmazione con due scritti di Cristina Bove, che ho già avuto il piacere di avere come ospite delle interviste possibili, qui nel blog. Si tratta di due pubblicazioni delle Edizioni Smasher, casa editrice siciliana sotto la direzione editoriale di Carmen Fasolo. La prima è una raccolta di poesie, Mi hanno detto di Ofelia, Settembre 2012, la seconda, è un romanzo, Una per Mille, Ottobre 2013, già alla I ristampa, che sarebbe riduttivo chiamare semplicemente autobiografia perché supera i confini di genere e interroga la scrittura stessa, attraversando anni di vita de-costruita e ri-costruita in un collage di … Continua a leggere Forme e colori: Cristina Bove

Le interviste possibili: XIV. Matteo Guarnaccia

Il quattordicesimo appuntamento con le interviste possibili ha come guest star Matteo Guarnaccia, artista, scrittore, performer, storico del costume, curatore di mostre, organizzatore di eventi, critico d’arte; ha pubblicato numerosi saggi sulle avanguardie storiche, sull’immaginario psichedelico, le culture arcaiche, ha esposto in Italia, negli Stati Uniti, in Giappone, Olanda, Spagna, Germania, Svizzera, ha partecipato a diversi progetti musicali, con la Toast Records per la compilation dell’album Oracolo (1989) e con la band di rock italiano Timoria in occasione di “El Topo Happening” (il 17 dicembre 2001 al Leoncavallo di Milano), è uno dei pochi italiani citati nel prestigioso volume Art … Continua a leggere Le interviste possibili: XIV. Matteo Guarnaccia

Zeugma: una fuga necessaria

Al Gianca Nata vota, ebbene sì è arrivata l’ora di un’altra figura retorica, lo zeugma, non è la marca di marmellate che ci rifilavano tra i viveri dei piloti delle Frecce Tricolori, la dolcissima Zuegg, insieme a barre di cioccolato fondente amaro in un modo pazzesco, una sfida alla grammatica, un giogo che lega. “Parlar e lagrimar vedrai insieme”, dove? Nell’inferno di Dante ma non solo, in altre parole, un unico verbo per due idee, azioni, concetti, che invece avrebbero bisogno di due verbi. Un esempio classico, A Silvia di Leopardi, quando il topo di biblioteca si lascia andare ai … Continua a leggere Zeugma: una fuga necessaria

Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister (IV parte)

È già passato un anno da quando ha lasciato il figlio alla Provincia Pedagogica. Felix non sembra felice del nuovo ruolo che gli hanno affidato: la cura dei puledri. Ha nel frattempo imparato una nuova lingua, l’italiano. Gli istruttori spiegano che lasciano ai ragazzi scegliere le lingue in base alle loro inclinazioni, nessun insegnamento ma conversazioni libere tra loro con una lingua al mese scelta a rotazione, tra le altre arti, la musica viene al primo posto, seguita dall’arte poetica, viene incoraggiata l’improvvisazione in versi, e la pittura. E i pittori vivono in abitazioni bellissime, proprio perché bisogna coltivare sempre … Continua a leggere Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister (IV parte)