57esima Biennale d’Arte di Venezia #VivaARTEViva

La vita inizia quando finisce la paura Padiglione Egitto L’edizione di quest’anno, curata da Christine Macel, segna una svolta necessaria, era da tanto tempo che non si assisteva a un progetto artistico corale così ben strutturato. Spazio agli artisti, a voci che sono state ignorate per lungo tempo, a progetti che si interrogavano sul rapporto con l’invisibile e con altre dimensioni in tempi lontani, come se si volesse ristabilire una cronologia di chi ha militato con resilienza senza arrendersi a un cinismo senza speranza, a un nichilismo paralizzante. Divisa come sempre in due parti, per la prima volta omogenee fra … Continua a leggere 57esima Biennale d’Arte di Venezia #VivaARTEViva

San Giorgio degli Schiavoni

Castello, Venezia. Ingresso: 5 euro (li vale tutti). All’interno troverete il signor Stefano che è un pozzo di scienza e il ciclo di teleri di Vittore Carpaccio, dedicati ai santi protettori della confraternita, tra cui San Girolamo – di cui vi ho parlato anche troppo qui nel blog – e due storie evangeliche. Qualche anticipazione: ne I Funerali di San Girolamo occhio alla piccola lucertola in basso in postazione centrale, l’animale è un simbolo di rinascita, il frate con il pince-nez tiene in mano un piccolo manoscritto (impossibile non ricordare la creatività tipografica di Aldo Manuzio, l’inventore delle edizioni tascabili), il cane … Continua a leggere San Giorgio degli Schiavoni

Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister (II parte)

Riprendo la lettura degli anni di pellegrinaggio, lunedì scorso c’eravamo lasciati con l’incontro con i Superiori che avrebbero dovuto facilitare la scelta della futura educazione del figlio di Wilhelm, Felix. L’appuntamento, come ogni romanzo che si rispetti, è rimandato da altri eventi, dopo essersi congedati dalla famiglia descritta nella novella Il Secondo San Giuseppe e dall’amico Montan che si allontana tra le montagne, Wilhelm e il figlio hanno una piccola disavventura, si inoltrano sempre più in anfratti sconosciuti e vengono fatti prigionieri. Felix è disperato, il padre invece ha una calma serafica, rassicurato da una scritta che vede sulla parete … Continua a leggere Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister (II parte)

Le interviste possibili: VI. Raffaele Serra

Ho l’onore di aprire la nuova serie delle interviste possibili con il musicista Raffaele Serra, uno dei primi sperimentatori in Italia di musica elettronica, fotografo, grande esperto di cinema, autore di progetti molto interessanti legati ai paesaggi sonori. Benvenuto nel mio salotto virtuale, cosa ti offro? Tè, caffè, un prosecco, a te la scelta… Grazie dell’invito…gradirei un tè. Metto immediatamente il bollitore in funzione…Leggendo un tuo curriculum online, ho scoperto moltissime cose, hai lavorato in Olanda, ti sei occupato di teatro sperimentale, hai collaborato con l’antropologo Fred Gales in merito agli studi incentrati sulle culture arcaiche, ti sei interessato di … Continua a leggere Le interviste possibili: VI. Raffaele Serra

Altri trifogli

Questo lunedì di Marzo che sembra autunno, almeno qui in Veneto, voglio ricordare un poeta irlandese, Patrick Kavanagh (1904-1967), nato a Inniskeen, County Monaghan –  in Irlanda ogni volta che si presentano, annunciano il nome della contea, e quindi rispetto la tradizione – in una famiglia numerosa di contadini, in una terra che però ha visto nascere i più grandi scrittori e sperimentatori del linguaggio in lingua inglese, ricca di miti, storia, letteratura, elfi, folletti, e leprechauns, gnomi sui generis. E visto che ieri è stato pure San Patrizio, patrono di Irlanda, festeggiato ogni anno con fiumi di Guinness, e trifogli dipinti … Continua a leggere Altri trifogli

Spinoza riflesso in versi

  “Non si discute per aver ragione ma per capire.” Jorge Luis Borges Ho scoperto che in Italia esiste un concorso letterario dedicato a chi vuole scrivere una poesia sulle opere di Baruch Spinoza (1632-1677). Quest’anno è stato annullato ma chissà forse verrà riattivato il prossimo. Una vita intensa, seppure breve, impiegata nella redazione di un’opera fondamentale per il pensiero occidentale, l’Ethica, uscita postuma nel 1677 insieme al Trattato sull’emendazione dell’intelletto. Il Trattato su Dio, l’uomo e la felicità, scritto intorno al 1660, venne invece pubblicato solamente nell’ ‘800. Un filosofo che pagò a caro prezzo l’amore per la sua … Continua a leggere Spinoza riflesso in versi

La solitudine delle monadi

L’anima è lo specchio di un universo indistruttibile. Leibniz Mi è capitato di rileggere una breve biografia di Leibniz (1646-1716), il filosofo che si cita sempre per le monadi, universi perfetti, unici e molteplici. Una vita spezzata da frequenti abbandoni e rinascite, cambi di residenze, illusioni, disillusioni, false partenze, nuovi inizi, involuzioni, evoluzioni. Nato a Lipsia, il padre e il nonno entrambi professori universitari, attinge gran parte delle sue conoscenze dalla biblioteca di famiglia, proseguendo poi gli studi filosofici all’università della sua città di origine, specializzandosi in matematica e algebra a Jena – nomen omen – per poi laurearsi a … Continua a leggere La solitudine delle monadi

Tutti siamo uno?

Ieri bombardata da brutte notizie mi sono rifugiata nella fisica quantistica, ho rivisto un documentario uscito qualche anno fa che si chiama “What the bleep do we know?” (Ma che bip sappiamo veramente?). Il film è stato liquidato come una grande baggianata che mescola scienza e teorie astruse che non hanno nulla a che vedere con dati scientifici. L’inserimento di un intreccio secondario, peggiorato dalla recitazione poco credibile della protagonista che fa da cornice alla voce narrante, non gioca a suo favore. La vita di una ragazza scontrosa e insoddisfatta dovrebbe fungere da specchio alle nostre stesse frustrazioni e paure. … Continua a leggere Tutti siamo uno?