Il cuore delle cose

Mi sono messa a rileggere un ormai “classico” giapponese. Il titolo si riferisce al capolavoro del maestro Natsume Soseki, il romanzo che svelò la letteratura giapponese al resto del mondo. Pubblicato per la prima volta nel 1913, protagonista dell’opera è il rapporto tra maestro e discepolo, un romanzo nel romanzo. All’inizio la relazione con il maestro parte timidamente, sullo sfondo il paesaggio rassicurante del mare. Il discepolo va a trovare il maestro nella località balneare di Kamakura. Poi prosegue a Tokyo, ma la frequentazione ha bisogno di molta dedizione e costanza, il maestro non sembra lasciarsi andare a rivelare troppo … Continua a leggere Il cuore delle cose

Parolenuvole racchiuse in wordpress

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Fai di necessità virtù

Cor meum, ubi ego sum quicumque sum Mio cuore, dove io sono chiunque sono (Sant’Agostino, Confessioni, X, 3) Visto che domani è San Girolamo, patrono dei traduttori letterari, il traduttore automatico che è in me mi obbliga ogni anno a ricordarlo. Niente di grave, passa in fretta, “fai di necessità virtù”, e allora se proprio devo, quattro quadri memorabili del Maestro nel suo studio, così ricchi di dettagli che è un piacere guardarli e ri-guardarli. Iniziamo con il dipinto di Colantonio con il leone accudito amorevolmente da San Girolamo, il muso del leone lievemente preoccupato per la spina che gli deve … Continua a leggere Fai di necessità virtù

Data

È finita e non c’è più nulla da fare, e questa è già una consolazione, come dicono in Turchia quando tagliano la testa dell’uomo sbagliato. Charles Dickens Inutile dirvi che questa pausa dal blog è stata quanto mai necessaria. In questi quattro anni di vita virtuale, ho incontrato parecchie persone, se devo fare un bilancio – e dopo quattro anni è inevitabile – mi sono capitati parecchi episodi spiacevoli. Volutamente ho scelto di non fare un blog diario, mai avuto un diario da ragazzina, figurarsi ora, ma tento, nei limiti del possibile di cercare degli stimoli in quello che leggo, … Continua a leggere Data

Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister: (V e ultima parte)

E anche Goethe ha i minuti contati, siamo arrivati alla fine, quasi…torniamo al castello dove Lenardo, Friedrich e Wilhelm hanno ascoltato la storia di Melusine. Il senso del peregrinare nasce dalla volontà di trovarsi in una condizione migliore, puntualmente disattesa per scoprire sempre nuove realtà. La differenza tra un vagare senza meta e un vagare saggio viene riassunta da una storia custodita nella biblioteca di Lenardo, il titolo già spiega molto, “La Folle che peregrina”, ma qui si allude alla follia nella ragione. Il Signor di Revanne, uomo ricchissimo e proprietario di una vasta tenuta, incontra passeggiando per la campagna … Continua a leggere Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister: (V e ultima parte)

Leggere tra le righe

          ‘I don’t really like reading anything. I don’t think reading is an experience.’ ‘But what about people reading you? Isn’t that an experience?’ Jenny felt horrible as she used the word. ‘I don’t really care about reading me, I’m a writer,’ said Vera Selig… (Difficulties with Girls, Kingsley Amis, 1988)   Oggi vi propongo una poesia di Kingsley Amis (1922-1995), romanziere inglese, poeta, critico, e insegnante di letteratura, padre dello scrittore Martin Amis. Amis è stato associato erroneamente con la corrente letteraria degli “Angry young men” – i giovani arrabbiati, tra cui spiccano John Braine, … Continua a leggere Leggere tra le righe

Il mondo in un dettaglio

Ritratto di Alexander Pope del pittore inglese Jonathan Richardson (1665-1745) “Il suono deve sembrare un’eco del senso.” Alexander Pope Alessandro Papa (1688-1744), così come è stato tradotto in italiano dall’abate Antonio Conti Veneziano, viene quasi sempre ricordato in modo sommario per essere l’autore del poemetto satirico Il riccio rapito, ma ha una storia davvero sorprendente. Figlio unico di genitori anziani di fede cattolica, in seguito alle restrizioni dei diritti civili che colpiscono i cattolici dopo il 1689, è un autodidatta, non può frequentare la scuola pubblica, né andare all’università, e così va a lezione dai preti. Impara le lingue da … Continua a leggere Il mondo in un dettaglio

La libreria di Don Chisciotte

Quando Don Chisciotte decide di partire all’avventura come cavaliere errante ha circa cinquant’anni, mortalmente annoiato dall’ambiente in cui vive, si rifugia spesso nella lettura. Bisognoso di nuova linfa, si inventa un altro mondo, si dà un titolo, nomina il suo cavallo “Ronzinante” per dargli un’aria più maestosa e inizia una seconda vita. Alla prima uscita finisce per prendere un sacco di bastonate, viene trovato a terra dal contadino del paese e riportato a casa. Ormai è già entrato nel suo nuovo personaggio, parla una lingua che né la governante, né il curato e il barbiere che gli prestano i primi soccorsi … Continua a leggere La libreria di Don Chisciotte

Ritrovamenti

          Un essere che s’adatta a tutto: ecco, forse, la miglior definizione che si possa dare dell’uomo. Fëdor Dostoevskij Il primo ricordo che ho risale a quando avevo due anni. Ricordo solo una stanza bianca, con una luce quasi accecante, ero spaventatissima. Non ho mai avuto paura del buio, invece l’intensità di quella luce non l’ho mai dimenticata. Avevo avuto un attacco di convulsioni con febbre altissima e mi avevano ricoverata in ospedale. Fui messa sotto osservazione per una notte, legata al letto, mia madre appena lo scoprì fece una scenata degna di Anna Magnani e … Continua a leggere Ritrovamenti

Tu quoque

Quando penso al diario di bordo mi viene subito in mente il capitano Kirk che compila resoconti angoscianti dall’astronave Enterprise, a partire da una remota data astrale…la parola blogger non mi è mai piaciuta, ma apparentemente non esiste una traduzione in italiano, e se esistesse sarebbe una perifrasi: “chi scrive un blog”. Non si riesce quindi ancora una volta a fare a meno di ricorrere all’inglese. Siamo in un’era tecnologica dove l’ascolto è necessariamente passato in secondo piano, una Babele di lingue dove tutti si parlano sopra, certi che prima o poi il nostro messaggio arriverà a destinazione, anche se … Continua a leggere Tu quoque