One book in one tweet #33 #34 #35 #36 #37 #38 #StoriaUniversaleDisney

Dai Paleopaperi ai giorni nostri o quasi, rigorosamente divisi in gruppi di cinque. Erodoto, diceva che la storia è letteratura. Qui andiamo oltre, molte citazioni, anche cinematografiche. Un’impresa titanica da affrontare con leggerezza. Buona lettura! 33-165 Dai Paleopaperi a Topolino e Cleopatra passando per l’Egitto. Pezzo forte la scrittura cuneiforme. A seguire 34 – 170 Da Atlandide, passando per la polis e la Roma imperiale con Pippus Bis Bis. Pindaro citato indirettamente. 35 – 175 Le Invasioni Barbariche e il periodo del Medio Evo che tanto breve non è, Gamba di legno ha a che fare con gli Unni. 36 … Continua a leggere One book in one tweet #33 #34 #35 #36 #37 #38 #StoriaUniversaleDisney

#Gulliver #VIpuntata

Dopo nove mesi di viaggio insieme al Capitano Wilcocks il 3 giugno del 1706 Gulliver ritorna di nuovo a casa, senza aver potuto ricompensare come avrebbe voluto il suo salvatore. Tutto gli sembra piccolissimo, e si comporta come se fosse di nuovo un gigante, si inchina di fronte a tutto, la moglie pensa che abbia perso la ragione, e gli fa promettere che non si allontanerà mai più da casa. Promessa spezzata dopo non appena dieci giorni. Riceve la visita a casa del Capitano Robinson – Mr Robinson – con cui ha già lavorato in passato, che sta per partire per l’Arcipelago … Continua a leggere #Gulliver #VIpuntata

The Tenant of Wildfell Hall: II parte

Riprendo il tomo brontiano, ci vuole un po’ di tempo prima di entrare in modalità vittoriana, ma sono certa che Anne Brontë vi conquisterà, why have cotton when you could have silk? Eravamo rimasti alla visita di Gilbert alla figlia del reverendo. Sono passati due giorni e Mrs Graham esce tra i mortali, va a trovare Rose Markham, portando con sé il bambino, che si chiama Arthur. Ancora una volta stupisce i vicini, perché non ha lasciato il bambino a casa con la domestica? La risposta è semplice, la domestica è vecchia e non riesce a stargli dietro. Per mettere … Continua a leggere The Tenant of Wildfell Hall: II parte

Le interviste possibili: IX. Cristina Bove

Oggi sono felice di avere come ospite Cristina Bove, un’artista baciata dalle Muse, si occupa da sempre di poesia, pittura, scultura, orecchio musicale raffinato, è presente in diverse antologie poetiche, ha pubblicato quattro raccolte di poesie, Mi hanno detto di Ofelia (Edizioni Smasher, 2012), Attraversamenti verticali (Il Foglio Letterario, 2009), Il Respiro della Luna (Il Foglio Letterario, 2008), Fiori e Fulmini (Il Foglio Letterario, 2007), solo a leggere i titoli si aprono mondi… Benvenuta nel mio salotto virtuale, dovrei offrirti dell’ambrosia, in alternativa un caffè all’aroma italiano (il mio preferito è Kimbo), un tè, un aperitivo, a te la scelta… … Continua a leggere Le interviste possibili: IX. Cristina Bove

L’eterno lunedì

Altri fiumi, altri laghi, altre campagne Son là su, che non so qui tra noi; Altri piani, altri valli, altre montagne, c’han le cittadi, hanno i castelli suoi, con case de le quai mai più le magne non vide il paladin prima né poi: e vi sono ample e solitarie selve, ove le ninfe ognor cacciano belve.   Non stette il duca a ricercar il tutto; che là non era asceso a quell’effetto. Da l’apostolo santo fu condutto in un vallon fra due montagne istretto, ove mirabilmente era ridutto ciò che si perde o per nostro diffetto, o per colpa … Continua a leggere L’eterno lunedì

Stelle

In tempi bui è bene ricordare le stelle. Oggi ripropongo un’altra poesia illuminante di Derek Walcott, tratta dalla raccolta The Gulf. Star If, in the light of things, you fade real, yet wanly withdrawn to our determined and appropriate distance, like the moon left on all night among the leaves, may you invisibly delight this house, O star, doubly compassionate, who came too soon for twilight, too late for dawn, may your faint flame strive with the worst of us through chaos, with the passion of plain day. ——————————————————————————————– Stella Se, alla luce delle cose, sfumi davvero, ma ritirandoti schiva alla … Continua a leggere Stelle

Le metamorfosi di Yeats

The song of wandering Aengus si riallaccia a una tradizione poetica irlandese chiamata aisling, un nome femminile di donna che significa sogno, visione. Una poesia-visione dunque che riassume in sé i canoni della mitologia classica e gaelica. Venne pubblicata nel 1899, nella raccolta di poesie The Wind among the reeds (Il vento fra le canne) di W. B. Yeats (1865-1939). È stata anche musicata da vari cantautori irlandesi e non, eccola nella traduzione in italiano e in versione originale. La canzone di Aengus l’errante Andai al bosco di nocciòli, Perché nella testa avevo un fuoco, Tagliai e pelai un ramoscello di nocciòlo, E attaccai … Continua a leggere Le metamorfosi di Yeats