#Gulliver #IXpuntata (ultima)

Dopo cinque mesi di vita domestica Gulliver è già pronto per un nuovo viaggio, questa volta come Capitano della nave Adventure, partenza da Portsmouth, 7 settembre 1710. Dopo due settimane hanno già perso un membro dell’equipaggio che ha deciso di imbarcarsi in un’altra avventura che finisce male. Alle Barbados Gulliver è costretto ad assumere personale locale, scelta di cui si pentirà amaramente dato che si tratta di bucanieri che lo faranno prigioniero sulla sua stessa nave. Vendono quasi tutto, fanno traffici con altri pirati, molti muoiono durante la traversata fino a che il 10 maggio del 1711 arriva l’agognato cambio di … Continua a leggere #Gulliver #IXpuntata (ultima)

The Tenant of Wildfell Hall (VII e ultima parte)

A questo punto nella narrazione si inserisce la voce narrante di Gilbert Markham, il vicino di casa di Helen Graham. Gilbert traduce i pensieri di Helen, leggendo le lettere che lei scrive al fratello racconta l’intera vicenda all’amico Halford e di conseguenza a noi lettori. Classico stratagemma narrativo in cui rivediamo i suoi sentimenti attraverso gli occhi di lei, una fantasia tipicamente femminile secondo il registro scelto dalla temeraria Acton Bell. La descrizione del paesaggio ancora una volta serve a introdurre qualcosa che sta nascendo in lui, un nuovo inizio riflesso nell’alba – anche se mai nessuno come Pound saprà descrivere meglio l’alba … Continua a leggere The Tenant of Wildfell Hall (VII e ultima parte)

56esima Biennale di Venezia

  Forse questo mondo è l’inferno di un altro pianeta Aldous Huxley Anche quest’anno mi sono ridotta agli ultimi giorni per visitare “Tutti i Futuri del mondo”, curata da Okwui Enwezor in occasione del 120esimo anniversario della prima esposizione veneziana (1895), come sempre divisa in due sezioni, le Corderie all’Arsenale e i Giardini a Sant’Elena. Ora se quelli erano tutti i futuri del mondo, è il caso di risettare il tutto e iniziare daccapo. Alle Corderie si comincia con una foresta di pugnali e le installazioni al neon di Bruce Nauman con parole che trafiggono come spade, e si procede … Continua a leggere 56esima Biennale di Venezia

Parolenuvole racchiuse in wordpress

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T. S. Eliot e la Principessa Volupine

Luoghi non luoghi superluoghi liberamente rivisitati Tra-la-la-la-la-la-laire – nil nisi divinum stabile est; caetera fumus – la gondola si fermò, l’antico palazzo era lì, quanto incantevoli il suo grigio e rosa – capre e scimmie, e con un pelo simile! – così la contessa andò avanti finché arrivò in un piccolo parco dove Niobe le offrì in dono un cofanetto e così se ne andò. (1) L’iscrizione sontuosa è tratta da una poesia di T.S. Eliot, pubblicata a Londra nel 1919, “Burbank con un Baedeker – la guida turistica per antonomasia – Bleistein con un sigaro”, ambientata a Venezia. Prima … Continua a leggere T. S. Eliot e la Principessa Volupine

Doctor Faustus: IX e ultima parte

Il passato è tollerabile solo quando ci si sente superiori ad esso. Pubblico oggi la IX e ultima puntata del Doctor Faustus, ci inabissiamo nei meandri malati della mente di Adrian Leverkühn, e le notizie non sono buone…(potreste piangere)… Serenus ormai è invecchiato insieme alla fedele moglie Helene, amareggiato dalle sorti della Germania, dalla sconfitta della guerra, dall’imbarbarimento a cui è costretto ad assistere, tutto quello di buono e utile in cui aveva creduto, è stato distrutto: “L’inevitabile riconoscimento della perdizione non equivale a rinnegare l’amore. Io tedesco modesto ed erudito, ho amato molte qualità tedesche, anzi la mia vita … Continua a leggere Doctor Faustus: IX e ultima parte

Le interviste possibili: XII. Domenico Cosentino

Il dodicesimo appuntamento con le interviste possibili si apre con un giovane autore campano, Domenico Cosentino, viaggiatore esperto, appassionato di blues, all’attivo numerose pubblicazioni tra raccolte di poesie, racconti e romanzi, Come un calzino bucato, Addio Kind of Blue, When the Saints, Le città invivibili, Discorsi filosofici con il mio gatto domestico, andiamo a conoscerlo meglio. Benvenuto nel mio salotto virtuale, qui vista la varietà della tua produzione, ci vuole qualcosa di forte, scegli tu… Un nocino della nonna? Ricordo quello che faceva mia nonna, tutto alcol puro e qualche noce. Imbevibile. Va bene facciamoci del male, vada per il … Continua a leggere Le interviste possibili: XII. Domenico Cosentino

I tempi del ristagno

Mala tempora currunt. Nemmeno barbarici, confusi e basta: “quanto più l’impero declina, tanto più aumentano le tasse, tanto più si dilata la burocrazia. Le conseguenze sono il ristagno, la ruralizzazione e la crisi culturale.”[1] Nei libri di storia viene così descritta la decadenza dell’impero euroasiatico del V secolo… il periodo delle invasioni di orde di barbari, tra cui il condottiero violento, Attila, re degli Unni, flagello di Dio. L’imperatore Ezio riesce a sconfiggere i Burgundi impiegando truppe mercenarie unne. Attila viene a sua volta sconfitto nel 451-2 d.C. da un esercito romano di Visigoti, guidati da Ezio. Strane alleanze che … Continua a leggere I tempi del ristagno

Altri trifogli

Questo lunedì di Marzo che sembra autunno, almeno qui in Veneto, voglio ricordare un poeta irlandese, Patrick Kavanagh (1904-1967), nato a Inniskeen, County Monaghan –  in Irlanda ogni volta che si presentano, annunciano il nome della contea, e quindi rispetto la tradizione – in una famiglia numerosa di contadini, in una terra che però ha visto nascere i più grandi scrittori e sperimentatori del linguaggio in lingua inglese, ricca di miti, storia, letteratura, elfi, folletti, e leprechauns, gnomi sui generis. E visto che ieri è stato pure San Patrizio, patrono di Irlanda, festeggiato ogni anno con fiumi di Guinness, e trifogli dipinti … Continua a leggere Altri trifogli

Paralipomeni

Grilli, insetti, topi, rane, vermi, muta-forme, figure indefinibili e sfuggenti, siamo circondati. Giacomo Leopardi, già a suo tempo, si era interrogato su come fosse andata a finire la battaglia tra topi e rane, un poemetto satirico attribuito erroneamente a Omero sul contrasto tra popolazioni marinare e agricole che aveva tradotto tre volte dal greco, la Batracomiomachia, quasi uno scioglilingua. Repetita iuvant. I suoi paralipomeni sono appunto un’aggiunta che diventa riflessione, digressione allegorica sui moti rivoluzionari del 1820-1821, che aveva appoggiato, tra un dolcetto e l’altro – morì per un’indigestione di confetti, pare un chilo. Otto canti, quarantasei ottave che tentano … Continua a leggere Paralipomeni