Il Fuoco – IV parte

Dimmi come cerchi e ti dirò cosa cerchi Ludwig Wittgenstein L’Impero del Silenzio Stelio con la sua passione totalizzante confonde sempre più la Foscarina, terrorizzata dall’idea di invecchiare e di non essere all’altezza di un giovane amante che non le dà tregua, con la paura di essere presto sostituita da Donatella Arvale, meno esperta ma con una vita davanti. Gli racconta la triste storia della contessa Radiana, reclusa in un palazzo veneziano senza specchi, vittima della sua stessa vanità. Stelio ha altro a cui pensare. Tornando da un mare in tempesta dal lido, sulla nave il poeta incrocia Richard Wagner, … Continua a leggere Il Fuoco – IV parte

Giornata mondiale del libro

If we shadows have offended, Think but this and all is mended. That you have but slumbered here, While these visions did appear. Dov’è diretto lei, signore? – gli chiese. Io vado a un paese qui vicino di dove son nativo; e lei? Io – rispose il cavaliere – vo a Granata, che è la mia patria. L’importante era capire a chi apparteneva lui. Siéntate en silencio, no hagas nada. Viene la primavera, y la hierba cresce sola.* § *[Trad. Siediti in silenzio, non fare nulla. la primavera arriva, e l’erba cresce da sola] Facili facili da indovinare..       Continua a leggere Giornata mondiale del libro

Arrondissements más o menos

Ieri leggevo un articolo su Le Monde Diplomatique sul senso della responsabilità, le variazioni climatiche, le guerre in corso, le armi, le migrazioni, roba seria insomma, nel frattempo tentavo di rinfrescare il mio francese arrugginito da anni. Non sono mai stata un’attivista politica, nelle assemblee assistevo muta alle arringhe degli altri, già dai tempi dell’università, quando in aula magna sbucavano fuori studenti oratori che non avevi mai visto prima, né a lezione, né altrove, che con piglio deciso prendevano la parola, e citavano tutte le leggi da elencare alla stampa che annunciava l’occupazione imminente, mentre il tuo codice civile con copertina plastificata se ne stava … Continua a leggere Arrondissements más o menos

Boyhood ossia il tempo della fanciullezza

A Garfield Finalmente un film che interpreta in modo intelligente il senso di impotenza e i conflitti di un’età in divenire. L’impresa quasi impossibile non deve essere stata facile da realizzare, 12 anni nella vita di una famiglia di genitori separati – girato dal regista Richard Linklater dal 2002 al 2013 – in cui i piccoli protagonisti crescono, dalla fase del baffo pazzo e delle tempeste ormonali ai confini dei teens, quando con finta spavalderia si affronta la scelta dell’università per affondare in un mare di incognite. I genitori sono Patricia Arquette, immortale interprete di Medium, e Ethan Hawke nel ruolo … Continua a leggere Boyhood ossia il tempo della fanciullezza

Ok go!

Io vivo, dunque io spero, è un sillogismo giustissimo.  Giacomo Leopardi Ebbene sì anche quest’anno pausa necessaria dall’appuntamento settimanale del lunedì, ho bisogno di avere un po’ di tempo per far maturare nuovi progetti…vi aspetto come sempre a fine agosto per chi vorrà festeggiare insieme a me il quarto anno del blog – il 29 Agosto – buona estate a tutti, ovunque voi siate, a presto e grazie per la compagnia, riservata ma presente, vostra affezionatissima Branoalcollo ♌                 Continua a leggere Ok go!

Wallace Stevens e il fantasma del coniglio

              In una delle mie solite peregrinazioni online che mi portano a raggiungere sempre luoghi inaspettati, sono capitata su un titolo curioso, “The Rabbit as king of the ghosts” – il coniglio come re dei fantasmi – una poesia scritta da Wallace Stevens (1879 – 1955) nella primavera del 1937; protagonista un misterioso coniglio nel giardino della casa dello scrittore ad Hartford, nel Connecticut. Leggendo le interpretazioni dei commentatori, il significato della poesia diventava sempre più confuso, si era aperto un vero caso sull’identità del coniglio, il dilemma veniva risolto solo in parte. C’era chi … Continua a leggere Wallace Stevens e il fantasma del coniglio

Nuvole

“Per gradini di sogni e stanchezze mie, scendi dalla tua irrealtà, scendi e vieni a sostituire il mondo.” (Fernando Pessoa) Il libro dell’Inquietudine è un libro a cui sono particolarmente affezionata, un capolavoro letterario composto da frammenti di pensieri raccolti in un diario intimo. Pubblicato postumo nel 1982, la storia della sua compilazione è stata piuttosto travagliata. Jacinto do Prado Coelho ha organizzato il lavoro di raccolta dei 27543 documenti che fanno parte del “Fondo Pessoa”. I fogli del Libro dell’Inquietudine vennero catalogati in nove buste numerate, le prime cinque furono autografate dall’autore stesso come Livro do Dessassoego, le altre … Continua a leggere Nuvole

Ekaton o centone

Oggi il mio centesimo articolo è un omaggio al centone, il cosiddetto patchwork letterario. Originariamente in latino la parola indicava un panno composto di pezzi di stoffa differenti cuciti insieme. Il tempo era così umido e nebbioso che il giorno faticava a mostrarsi; già a una decina di passi di distanza dalla strada ferrata, sia a destra che a sinistra, era difficile scorgere qualcosa dai finestrini del vagone. Tra i passeggeri ve n’erano alcuni che tornavano in patria dall’estero, ma i piú pieni di tutti erano gli scompartimenti di terza classe, affollati di gente abbastanza misera che viaggiava per le … Continua a leggere Ekaton o centone

Emaildramma in un atto unico

Internet è diventato uno strumento che a volte può riservare delle sorprese. A chi non è capitato di essere contattato da qualche amico perso di vista? A volte la comunicazione funziona da subito, a volte no. Qualche e-mail fa, una sera di inverno, ricevo la fatidica e-mail dal passato. Cominciamo a scriverci: fiumi di parole per tentare di recuperare vent’anni di silenzio. Non parla volentieri della sua vita privata, la moglie è un po’ come la moglie di Colombo, una figura nell’ombra, che non compare mai ma si capisce che ha un ruolo fondamentale nella stesura delle sue elucubrazioni mentali. Mi … Continua a leggere Emaildramma in un atto unico